RASSEGNA SULLE NUOVE DIPENDENZE TECNOLOGICHE- PRIMA PARTE: L'INTERNET GAMING DESORDER

data di pubblicazione:

28 Settembre 2017

internte gaming desorderInizia con questo articolo la rassegna di CESDA sulle nuove dipendenze tecnologiche, ossia le dipendenze legate all’uso della rete e dei dispositivi digitali. Si tratta di un campo di studi molto recente, che prende avvio nella seconda metà degli anni ’90, nel periodo che segna, prima negli USA e poi nel resto del mondo, l’inizio della nuova rivoluzione informatica, dato dalla commercializzazione di Internet. E’ solamente con la diffusione della rete al di fuori degli ambienti scientifici, militari e di ricerca a cui era stato fino a quel momento riservato, che la rivoluzione informatica, nell’arco di pochi anni, comincia a entrare nella vita quotidiana di larghe fasce di popolazione (Castells, 1999). La riduzione dei costi dei personal computer e delle connessioni a banda larga, il notevole miglioramento quantitativo e qualititativo delle prestazioni dei computer,  l’adozione di standard e di protocolli tecnici condivisi nei software (come il formato mp3 per i file musicali), la creazione di regole condivise a livello internazionale per la gestione di Internet, rappresentano alcuni dei principali fattori che favoriscono la nascita di un mercato di massa delle nuove tecnologie.

E’ con la diffusione dell’uso del personal computer e della rete ad ampie fasce di popolazione che alcuni studiosi americani cominciano a porsi il problema dell’uso patologico e/o della dipendenza associato alle nuove tecnologie informatiche. Prima di concentrarci sul dibattito relativo alle nuove dipendenze tecnologiche, appare però opportuno partire dall’analisi dell’unica patologia legata alla rete e ai dispositivi digitali riconosciuta in ambito psichiatrico: l’Internet Gaming Desorder (disturbo da gioco su Internet). In occasione della lunga e contrastata stesura della quinta edizione del DSM, una delle principali controversia è sorta a proposito dell’inclusione o meno delle nuove dipendenze dalla rete e dall’uso di computer. E’ stato infine deciso che nessun disturbo di questo tipo venisse incluso nel DSM 5, ma un disturbo specifico (il disturbo da gioco su Internet) è stato inserito nella  sezione  3 del manuale,  riservata  alle  condizioni  che  richiedono  ulteriori ricerche  prima  di  essere  considerate  ‘disturbi’ psichiatrici a tutti gli effetti. Ciò significa che, in base ai risultati delle future ricerche, verrà deciso successivamente se considerare o meno il disturbo da gioco su Internet come una vera e propria patologia di tipo psichiatrico.

Il disturbo da gioco d’azzardo viene così sintetizzato nel DSM 5: “Il disturbo da gioco su Internet è una modalità di eccessivo e prolungato gioco su Internet che risulta in un insieme di sintomi cognitivi e comportamentali, tra cui la progressiva perdita di controllo sul gioco, la tolleranza e i sintomi di astinenza analoghi ai sintomi presenti nei disturbi da uso di sostanze” (DSM 5, ed. it., p. 923).

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