LE SIGARETTE ELETTRONICHE AIUTANO A SMETTERE DI FUMARE?

data di pubblicazione:

4 Settembre 2017

COVERÈ uno degli argomenti più controversi degli ultimi anni.
Le e-cigarettes servono o no a ridurre il numero di fumatori? Un recente studio sul Bmj spezza una lancia a favore del vapore: da quando esiste, il tasso di abbandono delle sigarette tradizionali è molto aumentato.

Utili, inutili, dannose. Sulle sigarette elettroniche si è detto tutto e il contrario di tutto, e la comunità scientifica si è divisa tra sostenitori, scettici e contrari. L’ultimo verdetto spezza una lancia a favore del vaping: aiutano effettivamente a smettere di fumare. Lo studio pubblicato sul British Medical Journal più che una difesa delle e-cigarettes, sembra la celebrazione di un successo inaspettato.

Un gruppo di ricercatori guidati da Shu-Hong Zhu della University of California ha analizzato l’impatto del vapore sulle abitudini della popolazione americana, cercando di capire quanti fumatori hanno rinunciato al tabacco da quando sono in circolazione le sigarette elettroniche.

Gli scienziati hanno raccolto i dati di cinque indagini condotte tra il 2001 e il 2015. Dalla più recente hanno individuato il numero degli habitué del vaping e il numero degli ex fumatori, ossia di chi era rimasto senza sigarette per i 12 mesi precedenti. I risultati di quest’ultima indagine sono stati poi confrontati con quelli delle altre quattro.

Su 161 mila partecipanti al sondaggio del 2014-2015, 22 mila risultavano fumatori e più di 2 mila dichiaravano di avere smesso. Di questi il 38% dei fumatori e il 49% di chi aveva smesso di recente aveva provato la sigaretta elettronica.
Per chi sa interpretare i dati statistici, ciò vuol dire che chi è passato al vaping ha provato a smettere molto più di chi non è stato tentato dalle sigarette elettroniche (65% contro 40%). Inoltre, i consumatori di e-cigarettes avevano più probabilità di dire addio al fumo per almeno 3 mesi rispetto agli altri (8,2% contro 4,8%).

Nella popolazione generale il tasso di abbandono del fumo nel periodo 2014-2015 è stato il più alto dei quattro anni in cui si sono svolte le indagini. Rispetto al 2010-2011 la percentuale di ex fumatori è salita di circa il 5%, con 350 mila persone in più che hanno rinunciato al tabacco nel 2014-2015.

«Certamente anche altri interventi realizzati in contemporanea, come le campagne nazionali con messaggi evocativi sulle gravi conseguenze del tabacco sulla salute – scrivono i ricercatori – hanno giocato un ruolo nell’aumentare il tasso di abbandono del fumo. Ma questa analisi fornisce provi evidenti che le sigarette elettroniche hanno contribuito in modo determinante».

I ricercatori dubitano infatti che le altre due misure adottate per limitare il fumo abbiano potuto da sole ottenere questi risultati. Si riferiscono all’aumentata tassazione del tabacco in vigore dal 2009 e alle campagne mediatiche contro le sigarette.

E-cigarette use and associated changes in population smoking cessation: evidence from US current population surveys
Shu-Hong Zhu, Yue-Lin Zhuang, Shiushing Wong, Sharon E Cummins, Gary J Tedeschi
BMJ- British Medical Journal
Published 26 July 2017
ARTICOLO FULL TEXT

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