HEAVY EPISODIC DRINKING

data di pubblicazione:

5 Maggio 2017

ALLCOOLL’Heavy Episodic Drinking, bere a dismisura in un’unica serata, è un’abitudine sempre più diffusa tra i giovani. Si lasciano andare a questo tipo di trasegressione, almeno una volta all’anno, l’83% dei giovani tra 18 e 29 anni. E’ emerso da una ricerca europea che ha coinvolto 390 ragazzi e ragazze bolognesi.
Si chiama Heavy Episodic Drinking (Hed) e significa bere molto, in un’unica serata. Quattro o 5 bicchieri di vino, boccali di birra o superalcolici, a seconda dei gusti. Un modo di superare i limiti che piace a più di 8 giovani su 10. Può accadere una volta al mese o più raramente. Questa abitudine è stata l’oggetto di un’analisi condotta nell’ambito del progetto “Allcool”, dalla Commissione Europea e attivo in Italia, Spagna e Portogallo, indirizzato al contrasto di un fenomeno che riguarda in particolare i giovani. All’interno di questa stessa iniziativa l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Bologna ha condotto una indagine che ha coinvolto 390 ragazze e ragazzi tra i 18 e 29 anni, residenti Bologna, suddivisi tra studenti, lavoratori e in cerca di occupazione. Gli intervistati sono 366, 24 hanno partecipato a 3 focus group.

I risultati
Le interviste hanno evidenziato l’utilizzo abituale di alcolici nel 73% degli intervistati. L’83% di essi ha sperimentato almeno un episodio di Hed nel corso dell’ultimo anno, il 39% con cadenza settimanale nel week end.

Dai 3 focus group è emerso che il consumo è più intenso tra gli studenti universitari con uno stile di vita orientato al divertimento. Concluse le attività quotidiane, la vita sociale si apre con l’aperitivo. Si beve tutti i giorni, ma in quantità maggiore nel fine settimana o in occasioni particolari. Sul volume dei consumi sembrano incidere l’ampia disponibilità di locali e di prodotti alcolici a basso prezzo.

Si inizia a bere alcolici già a casa, prima di uscire, in modo da spendere meno consumando di più. Per la stessa ragione, gli alcolici vengono acquistati nei supermercati o nei mini market e consumati soprattutto in strada, nei pressi dei locali che fanno tendenza. Diffusa, soprattutto tra i più giovani, l’abitudine a preparare cocktail fai da te, mescolando bevande analcoliche e superalcolici, tutte a basso costo, da bere poi in giro per la città.

In generale, i superalcolici sono consumati quasi esclusivamente con finalità psicoattive e i ragazzi sono informati sulle alterazioni che l’assunzione di alcol produce sul loro organismo. Quantità e prodotti vengono decisi in base allo stato emotivo che si vuole raggiungere. Si tratta di una scelta compiuta consapevolmente, ed i limiti da non superare sono individuati bilanciando gli impegni programmati per il giorno successivo con il calcolo dei tempi di ripresa necessari.

Quasi tutti gli intervistati dichiarano di essere stati male a seguito di uso o abuso di alcolici. La metà dichiara di aver fatto cose che non ricorda, il 40% si è vergognato di quello che ha fatto, si è pentito di aver perso il controllo o di essere arrivato tardi al lavoro o a scuola. Un terzo ha avuto rapporti sessuali non protetti, uno su quattro ha litigato con gli amici o con la famiglia, uno su cinque si è fatto male accidentalmente o ho fatto del male ad un’altra persona. In percentuali comprese tra il 10% ed il 20% chi si è pentito di aver avuto rapporti sessuali occasionali, chi è stato vittima di un furto o di un incidente, chi ha danneggiato beni pubblici o proprietà private.

Mentre i ragazzi sono vittime di fatti traumatici e/o riportano danni fisici, le ragazze, anche se in modo statisticamente non significativo, riferiscono di rapporti sessuali non desiderati, di molestie subIte, di aver fatto cose delle quali ci si è vergognati o pentiti successivamente.

Comportamenti protettivi
Il comportamento protettivo più diffuso è quello del guidatore designato, che dovrà astenersi o limitare al massimo l’assunzione di alcol nel corso della serata. Per evitare gli effetti indesiderati degli eccessi, gli alcolici vengono assunti lentamente, facendo trascorrere del tempo tra un drink e l’altro. Per mitigare gli effetti immediati dell’alcol si mangiano carboidrati, si alternano bibite analcoliche, si passeggia. Per contrastare particolari conseguenze post eccesso, come ad esempio l’acidità di stomaco, si ricorre a soft drink o a succhi di frutta o, in via preventiva, si scelgono locali nei quali si è sicuri di trovare alcolici di buona qualità o si beve solo ciò che si conosce. Queste ultime precauzioni sono adottate, in particolare, dai più giovani tra gli intervistati.

Dalle interviste emergono, inoltre, accortezze protettive come stare assieme a persone fidate e conosciute, non lasciare incustodita la propria bevanda, evitare competizioni e giochi alcolici, non mischiare alcol e stupefacenti.
In generale, la maggioranza degli intervistati si autoregola individualmente e non ritiene di dover intervenire sui comportamenti e sulle abitudini riguardanti il consumo di alcol di amici o conoscenti.

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