HIV: IL PEGGIORE NEMICO E' ANCORA LO STIGMA

data di pubblicazione:

10 Gennaio 2017

hiv tarantoDi Aids si parla sempre meno, ma continua ad essere una malattia che fa paura, anche ai professionisti della sanità, e che evoca fantasmi. Un convegno a Taranto per rilanciare l’attenzione alla prevenzione di una patologia che non va trascurata, perché ogni anno contagia oltre 3.500 persone in Italia.

Il virus dell’Hiv è un virus e come tale colpisce tutti, senza distinzioni”. Rosaria Iardino, parlando a Taranto, sintetizza così un concetto semplice, ma essenziale, per poter prevenire o diagnosticare precocemente la sieropositività al virus Hiv. una patologia che oggi si cura sempre meglio, sia pure con costi sociali importanti, ma che nell’immaginario è ancora ghettizzata e “colpevole”, associata a comportamenti “immmorali” o “devianti”.

Insomma, dopo oltre trent’anni dalla individuazione del virus, dopo le grandi campagne delle associazioni, dopo gli straordinari risultati ottenuti dalla ricerca farmaceutica, l’Hiv fa ancora paura. Il risultato è che se ne parla poco (quest’anno non c’è stata nessuna iniziativa istituzionale per la giornata mondiale di lotta all’Aids del 1 dicembre) e non si riesce a rallentarecuperare in modo significativo il contagio, che ogni anno riguarda in Italia almeno 3.500 persone. Oltretutto, più spesso che nel passato si arriva tardivamente alla diagnosi, spesso quando si sono già manifestati sintomi di patologie correlate.
Per affrontare una riflessione su questo tema, l’Omceo di Taranto, ha organizzato oggi una giornata di approfondimento. “Dobbiamo ancora mobilitarci contro la ghettizzazione – ha ricordato in apertura Cosimo Nume, presidente dell’Ordine – perché l’Hiv non è la patologia dei gay e questa interpretazione errata rischia di ostacolare la prevenzione, che riguarda tutta la popolazione”.
E gli stessi professionisti della sanità rivelano talvolta paura nei confronti del virus. “Può capitare che pazienti con Hiv non vengano presi in carico – spiega Antonietta Sparaco, direttrice UO Odontoiatria del Fatebenefratelli Sacco di Milano – ma occorre guardare al reale problema: non si tratta di fare informazione scientifica ma di affrontare la paura, che anche nel professionista può superare le barriere della razionalità”.
A conclusione della giornata, Rosa Revellino, curatrice del portale della Fnomceo, ha sintetizzato le parole chiave dell’incontro con un Take Home Message, mentre la sociologa Anna Paola Lacatena e Michele Formisano, attivista di Nps, hanno proposto un emozionante intervento a due voci intorno alle criticità della relazione di cura.

Ti potrebbe interessare anche
19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net