THE GLOBAL COMMISSION ON DRUG POLICY: PER UNA POLITICA DI DEPENALIZZAZIONE GLOBALE

data di pubblicazione:

7 Dicembre 2016

global comm drugs policyThe Global Commission on Drugs Policy è un’organizzazione, composta da ex politici di primissimo piano (fra i quali Kofi Annan, Javier Solana), accumunati da una visione critica della politica proibizionista sulle droghe. Oltre a promuovere convegni e ricerche, l’organizzazione redige ogni anno un rapporto di bilancio e di analisi critica sulle politiche anti-droga su scala globale. Nel rapporto 2016, viene messo in luce il pesante prezzo, in termini di decessi, malattie droghe-correlate e costi sociali (incarcerazioni, spese per il funzionamento dell’apparato repressivo e penale), che l’applicazione delle politiche proibizioniste comporta. Il rapporto si compone di varie sezioni tematiche, fra le quali il fallimento delle politiche proibizioniste, i vantaggi che potrebbero derivare da politiche anti-droga basate sulla depenalizzazione dell’uso personale e del possesso di piccole quantità di sostanze illegali, le possibili forme di regolamentazione del traffico di droga.

Si traducono di seguito alcuni passaggi centrali del rapporto: “La Commissione ritiene che per rispettare davvero il principio di dignità delle persone e dello Stato di diritto, non dovrebbe essere applicato nessun tipo di pena per il possesso di piccoli quantitiativi di droga e/o per il consumo di droghe. Ma al di là del consumo personale, i governi dovrebbero progettare pene sostitutive per coloro che sono i piccoli attori dell’economia delle droghe, quindi spacciatori di strada, corrieri e coltivatori (piccoli agricoltori).  La maggioranza di queste persone è implicata in modo non violento nel mercato, a volte in quanto cercano di superare la loro marginalizzazione socio-economica. E’ ingiusto punire queste persone e ciò non fa che rafforzare la loro vulnerabilità. Infine, se si vuole controllare il mercato delle droghe illegali attraverso una regolamentazione ponderata, la penalizzazione dei consumatori di droghe non serve a nulla, e occorre trovare risposte appropriate di fronte ai piccoli attori del mercato. E’ solamente così che diventerebbe possibile limitare la distruzione sociale causata dal proibizionismo sulle droghe. I governi conducono da troppo tempo una guerra poco accorta contro il mercato delle droghe e contro i consumatori di droghe, ricorrendo a sanzioni sproporzionate, ingiuste e totalmente inefficaci. E’ un fatto ormai conclamato che le leggi punitive in materia di droghe sono nocive. I governi non possono più ignorare la necessità di un nuovo approccio”.

LINK AL RAPPORTO (IN INGLESE)

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