ADOLESCENTI E STILI DI VITA: UN'INDAGINE DELLA FONDAZIONE ONLUS ATTILIA POFFERI NELLA PROVINCIA DI PISTOIA

data di pubblicazione:

11 Ottobre 2016

studio giovani ptLa “fotografia” scientifica della Fondazione Pofferi sugli adolescenti pistoiesi: fumano più le ragazze che i ragazzi, per l’alcol invece l’abitudine si inverte. I giovanissimi non sono neanche estranei all’uso di antidolorifici o Fans. Una percentuale rilevante di loro sembra li usi addirittura quasi quotidianamente.
Questi alcuni dei risultati evidenziati nella ricerca realizzata dalla Fondazione Onlus Attilia Pofferi di Pistoia, con la collaborazione del Comune di Pistoia, dell’Uniser di Pistoia, della Società della Salute di Pistoia e dell’Ars della Toscana.
Allo studio scientifico hanno aderito nove istituti superiori, 2587 studenti coinvolti, di età compresa fra 14 e 18 anni. A rispondere al questionario sono stati ben 2234 alunni (86 per cento), 53 per cento maschi e 46 per cento femmine.
«L’adolescenza è un periodo cruciale per lo sviluppo e sarebbe un momento ideale per acquisire la consapevolezza delle scelte, soprattutto quelle di salute – spiega Sandra Fabbri Monfardini che insieme a Ilaria Ermini, Andrea Querci, Valentina Millarini ha curato lo studio scientifico –.
Con questo studio sappiamo che negli adolescenti pistoiesi sono presenti dei comportamenti a rischio, quali il fumo, l’abuso di alcol, la sedentarietà e una cattiva alimentazione e, non per ultimo, il consumo dei farmaci antidolorifici o Fans».
Sulla sedentarietà la tendenza è positiva. L’81% dei maschi ed il 62% delle femmine ha praticato attività sportiva nell’ultimo anno. L’8% del campione, invece, passa più di due ore al giorno alla tv e più di due ore al pc o videogiochi.
«Tra chi beve alcolici, rispetto a chi non beve, è maggiore la percentuale dei fumatori in particolare chi dichiara di fumare tutti i giorni – dice Monfardini –. Chi fuma, quando esce la sera, beve quantità significativamente maggiori sia di birra, che vino o superalcolici. Chi fuma o beve, di conseguenza, tende a consumare più farmaci antidolorifici o Fans rispetto a chi non beve o non fuma.
Avere un comportamento a rischio, nell’adolescenza influenza anche altri comportamenti non corretti, per il mantenimento futuro della propria salute – conclude Monfardini –. E’ fondamentale quindi agire subito informando i ragazzi sui rischi che potenzialmente corrono ed educarli a prevenirli».

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