DISTURBI ALIMENTRI: UNA GUIDA PER RICONOSCERE I SEGNALI DI ALLARME

data di pubblicazione:

16 Giugno 2016

How far is too farAnoressia, bulimia e altri disturbi colpiscono anche ragazzi di 10-12 anni. I campanelli di allarme possono essere notati a scuola. In Australia, Eating disorders Victoria ha realizzato la guida “How far is too far per incoraggiare gli insegnanti a parlare con gli studenti e metterli in contatto con i servizi.
L’adolescenza è un periodo di intensi cambiamenti fisici, emotivi e mentali, molti ragazzi si sentono stressanti, confusi, ansiosi. È il periodo in cui si cambia scuola, gruppi di amici e si sviluppa un interesse il sesso opposto o lo stesso. È proprio durante l’adolescenza che si possono manifestare disturbi alimentari come anoressia, bulimia o binge eating, anche se l’età si sta abbassando e anche ragazzi e ragazze di 10-12 anni possono sviluppare uno di questi disturbi.
In Australia è stata realizzata una guida on line per riconoscere fattori di rischio e segnali di allarme rivolta a famiglie, insegnanti e personale scolastico, allenatori e agli stessi adolescenti. In particolare, insegnanti e staff della scuola, trascorrendo molto tempo con i bambini e i ragazzi, si trovano in una posizione privilegiata per notare questi segnali: la guida quindi li incoraggia a iniziare una conversazione con loro quando si accorgono che qualcosa non va e a metterli in contatto con i servizi per ottenere aiuto. “Non accusateli di avere un disturbo alimentare, non è compito vostro fare una diagnosi – si legge nella guida – È sufficiente parlare con loro, manifestare la vostra preoccupazione e aiutarli a trovare il sostegno di cui hanno bisogno”.

La guida si chiama “How far is too far” ed è stata scritta da Eating Disorders Victoria e finanziata dal governo dello Stato di Victoria. Al suo interno si trovano indicazioni su come intervenire (cosa dire, dove fare la conversazione, se coinvolgere o meno i genitori) e qualche consiglio su come promuovere un buon rapporto con il proprio corpo e il cibo a scuola.
“Non basta guardare una persona per capire se ha o sta sviluppando un disturbo alimentare, bisogna saper riconoscere i campanelli di allarme”.
Quali sono? Nella guida vengono elencati: scarsa attenzione, perfezionismo, irritabilità, ansia e autolesionismo, eccessivo esercizio fisico, cambiamento nel rendimento scolastico, aumento di interesse o conoscenza su cibo, calorie e diete, buttare via il pranzo, ritirarsi da impegni sociali o rompere amicizie, cambiare il proprio look, amici preoccupati. Sono i segnali da tenere sotto controllo perché potrebbero essere il campanello di allarme che quel ragazzo/a sta sviluppando un disturbo alimentare che, si sottolinea nella guida, “non è uno stile di vita, una dieta finita male o una richiesta di attenzione, ma un disturbo mentale che si manifesta quando cibo, esercizio, peso corporeo e forma diventano una preoccupazione insana nella vita di qualcuno”.

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