DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE

data di pubblicazione:

2 Maggio 2016

MDD marzo '16Sul numero di marzo di Medicina delle Dipendenze è presente una review della letteratura scientifica sulla relazione tra gioco d’azzardo patologico (GAP) e i disturbi da uso di sostanze (DUS). Poiché nell’ultima versione del DSM, la quinta, il GAP è stato riclassificato all’interno del capitolo “Disturbi additivi e correlati all’uso da sostanze”, è del massimo interesse comprendere meglio le sovrapposizioni e le specificità esistenti fra GAP e DUS. La review esamina sinteticamente tutti i principali aspetti fenomenologici, clinici, neurobiologici, farmacologici, trattamentali del GAP, mettendoli a confronto con gli elementi caratterizzanti l’uso problematico di sostanze. Per limitarsi ad alcuni dati e ad alcune considerazioni evidenziate dall’articolo, è da notare che il disturbo da gioco, alla pari del DUS, si riscontra con alti tassi negli adolescenti e nei giovani adulti, mentre presenta tassi più bassi tra gli adulti più anziani. Entrambi i disturbi colpiscono in modo significativamente maggiore gli uomini rispetto alle donne. Un’altra similitudine fra i due disturbi riguarda, oltre al craving, la presenza di problematiche psico-patologiche di vario tipo: la comorbilità psichiatrica è frequentemente osservata nella popolazione affetta da GAP. In particolare, vari studi clinici e indagini hano mostrato che gli individui con una diagnosi di GAP presentano tassi significativi nel corso della vita di disturbi dell’umore, ansia e disturbo di personalità. Un altro interessante elemento condiviso fra i due disturbi riguarda la compromissione di alcune funzioni cognitive. Sia gli individui con GAP che gli individui con DUS possono risultare deficitari nei compiti di inibizione, nella stima del tempo, nella flessibilità cognitiva, nella presa di decisioni, nella memoria di lavoro spaziale e nella pianificazione.

Nelle conclusioni dell’articolo, vengono riassunte le evidenze relative alla sovrapposizione tra GAP e DUS, che riguardano soprattutto l’inizio e il decorso del disturbo, i fattori eziologici (genetici e ambientali), la compromissione di alcune funzioni cognitive. Tuttavia, gli autori della review sottolineano anche le perplessità esistenti, all’interno di parte della letteratura, sul fatto che il paradigma delle dipendenze sia il più appropriato per spiegare il GAP. Ciò si pone, ad esempio, dal punto di vista dei trattamenti.

Grant JE, Chamberlain SR, 2016, La relazione tra il disturbo da gioco d’azzardo e i disturbi da uso di sostanze: implicazioni per le revisioni nosoogiche e per il trattamento, Medicina delle Dipendenze, Marzo, 21, pp. 41-48.

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