POLICONSUMI AL VOLANTE. Due nuovi studi sui guidatori sanzionati

data di pubblicazione:

16 Ottobre 2015

image2Due interessanti studi (uno terminato, l’altro ancora in corso) condotti dall’Istituto di Medicina legale e tossicologia dell’Azienda ospedaliera – università di Padova, realizzati su soggetti sottoposti a revisione della patente per guida in stato d’ebbrezza, giungono a risultati chiari sulla compresenza di sostanze psicoattive nei guidatori. Gli studi in questione, secondo l’articolo pubblicato dal quotidiano online Padova oggi, rappresentano una conferma, seppure basata su campioni ridotti e non rappresentativi della popolazione generale, del cambiamento dei modelli di consumo di sostanze psicoattive legali e illegali. Cambiamento che sembra andare in due direzioni: diversificazione delle sostanze consumate, e maggiore complessità dei modelli di consumo rispetto al passato.
“Un’indagine condotta su 2.072 soggetti già incorsi nella guida in stato di ebbrezza alcolica e sottoposti a revisione della patente mediante l’applicazione di un protocollo medico-legale, comprensivo di analisi chimico-tossicologiche su matrici biologiche multiple (sangue, urine, capelli, peli), svela un contemporaneo e frequente poliabuso di droga e sostanze psicoattive (6.8%). Le associazioni più frequenti sono tra alcol e cocaina (59%), derivati della cannabis indica (38%),  oppiacei (7.8%) e benzodiazepine. I risultati sono confermati da un secondo studio, ancora in corso di pubblicazione, effettuato su un campione di 1.126 soggetti, che ha svelato un elevato poliabuso di droga e sostanze psicoattive (15,3%): cocaina (62%), cannabis indica (32%), oppiacei (7%), anfetaminici, benzodiazepine (1%) e ketamina.“

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