HIV – MAGGIORE EFFICIENZA NELLA GESTIONE DELLE CURE. PROGETTO Federsanità Anci

data di pubblicazione:

29 Settembre 2015

relaziona al parlamento aidsIl progetto attraverso le esperienze emergenti vuole “offrire un’opportunità di strumenti a disposizione per i Centri che si occupano di HIV, nonché a una maggiore efficienza complessiva del nostro Ssn” con l’idea che prima o poi “si arriverà ad adottare il principio del finanziamento per risultato o esito”.
Al via le attività dell’Atelier Federsanità ANCI “HIV: modello di cura cronicizzato. Alla ricerca di una maggiore efficienza nell’organizzazione e gestione della cura e nella prevenzione” con l’obiettivo di approfondire il trattamento dell’HIV, le modalità organizzativo-gestionali nelle diverse Aziende sanitarie o ospedaliere del SSN.

“Il sistema italiano di cura dell’HIV – si legge in una nota – è comunemente riconosciuto fra i migliori al mondo: un’ottima disponibilità di opportunità terapeutiche, una ragionevole diffusione a livello territoriale, una grande competenza clinica. Ma l’HIV è una malattia ormai cronicizzata. E la cronicizzazione significa che annualmente il nostro SSN spende circa 15.000 € per paziente con HIV solo fra farmaci e test diagnostici (e questo dato non tiene conto dell’incidenza delle complicanze, molto elevata in questo paziente).
E sono circa 100.000 le persone affette da HIV. Riuscire a individuare all’interno dei processi produttivi di cura esperienze meritevoli di diffusione, si migliorano non solo le condizioni dei pazienti ma si consente un impiego più idoneo delle nostre risorse finanziarie e sanitarie. Le diverse modalità organizzativo-gestionali nelle Aziende possono contenere aspetti positivi in termini di efficienza ed efficacia. Evidenziando le esperienze emergenti di queste modalità e diffondendole, si è in grado di offrire un’opportunità di strumenti a disposizione per i Centri che si occupano di HIV, nonché a una maggiore efficienza complessiva del nostro SSN. Un secondo aspetto che l’Atelier ha deciso di indagare è il tema della prevenzione: area che purtroppo registra, rispetto ad alcuni anni fa, una generale perdita di attenzione. La prevenzione non solo riduce i nuovi casi, ma nel lungo periodo consente di evitare costi sanitari, sociosanitari e sociali crescenti”.
“Il progetto dell’Atelier Federsanità ANCI – ha spiegato Lorenzo Terranova Direttore del Centro Studi di Federsanità ANCI – vede coinvolti la SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Trasmissibili), l’Istituto Superiore di Sanità, l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Genova nonché docenti esperti di organizzazione aziendale e andrà ad indagare quattordici fra i principali centri HIV italiani. L’idea sottostante all’attività di questo Atelier è che il modello del costo standard, modello verso cui tende il nostro SSN, significa in una prospettiva di medio periodo si introduce un sistema di remunerazione per prestazione: ciò significa che si arriverà ad adottare il principio del finanziamento per risultato o esito. Pertanto, analizzare una patologia cronica ad alta gravità e con un costo elevato in una prospettiva di sperimentare un modello di remunerazione per prestazione porta in pratica a premiare le realtà più efficienti”.

L’Atelier HIV è il secondo avviato da Federsanità ANCI dopo l’Atelier sulla lotta alla corruzione e rappresenta una modalità di lavoro «artigianale» su temi particolari che le realtà della sanità pubblica si trovano ad affrontare tuttora spesso in maniera empirica. Gli Atelier focalizzano, infatti, la propria attenzione sugli aspetti di tipo organizzativo-gestionale, nonché economico-finanziario andando in particolare ad approfondire quali sono le risposte concrete di ASL o AO e diffonderle fra loro, nonché studiare quali sono le eventuali aree che necessitano ulteriori analisi scientifiche. L’Atelier, che produrrà al termine della propria attività un Libro Bianco, è stato possibile grazie ad un grant non condizionato di Gilead Science.

Ti potrebbe interessare anche
25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net