HIV: SCOPERTI DUE NUOVI BERSAGLI FARMACOLOGICI

data di pubblicazione:

25 Giugno 2015

Una ricerca italiana ha individuato dei nuovi bersagli farmacologici per combattere l’infezione da Hiv nel sistema nervoso centrale. A scoprirli i ricercatori dell’Irccs Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele, coordinati da Francesca Graziano e Guido Poli.
Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science (Pnas) e mira a identificare strategie per ridurre il numero di cellule infettate al di sotto della soglia necessaria alla ripresa di malattia e alla trasmissione del virus ad altri individui, una volta sospesa la terapia antiretrovirale.

Il virus Hiv infetta i linfociti T e altre cellule del sistema immunitario umano, tra cui i macrofagi, che però non muoiono in seguito all’infezione e sono i principali responsabili della sua propagazione verso il cervello, dove provoca un’encefalite mortale. I macrofagi hanno inoltre la peculiarità di accumulare le particelle virali (virioni) infettive all’interno di compartimenti intracellulari definiti “VCC (Virus-Containing Compartments)”.

Il team, che ha collaborato con Philippe Benaroch dell’Istituto Marie Curie di Parigi, ha scoperto due elementi chiave per controllare l’accumulo e il rilascio dei virioni dai macrofagi infettati senza causare la morte delle cellule. Studiando la molecola Atp (adenosina-trifosfato), hanno dimostrato che esso induce il rapido rilascio dei virioni Hiv dai macrofagi infettati, legando un suo ben noto recettore cellulare, P2X7, espresso alla superficie di molte cellule. Lo studio ha inoltre descritto come l’Imipramina, noto farmaco antidepressivo che inibisce la produzione di microvescicole dalle cellule, sia in grado di bloccare il rilascio di virus indotto dall’Atp quando si lega a P2X7.

«Sia P2X7 che il meccanismo di produzione di microvescicole cellulari rappresentano due potenziali bersagli farmacologici che potrebbero giocare un ruolo chiave per eliminare l’infezione dei macrofagi, cellule particolarmente importanti per l’infezione da HIV del sistema nervoso centrale, ma anche in altri organi e tessuti», spiega uno degli autori dello studio.

Ti potrebbe interessare anche
25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net