ICAR: SONO 8000 I COINFETTI DA TRATTARE

data di pubblicazione:

26 Maggio 2015

ICAR2015Alla Conferenza Italiana su AIDS e Retrovirus sono state quantificate in 8000 le persone con coinfezione Hiv Hcv da trattare urgentemente con i nuovi farmaci e in 376 quelle che potranno morire nei prossimi cinque anni se non curate.
Nonostante questi dati l’Aifa oggi non riconosce i coinfetti come categoria prioritaria per il trattamento, indipendentemente dallo stadio di fibrosi. Per questo, insieme a Nadir e Plus abbiamo chiesto all’Agenzia di attivare subito un tavolo con le associazioni dei pazienti e le case farmaceutiche.

Sui 30mila coinfetti Hiv/Hcv, sono 8000 coloro che, nonostante la malattia di fegato moderata (fibrosi F2 Metavir), progrediranno verso la cirrosi e il cancro del fegato: lo ha affermato Massimo Puoti, Direttore del reparto di malattie infettive all’ospedale Niguarda di Milano, nella lettura sul trattamento dell’Epatite C nelle persone con Hiv, che ha tenuto nell’ambito della Conferenza Italiana su AIDS e Retrovirus – Icar 2015 che si è svolta a Riccione dal 17 al 19 maggio.
“Se queste 8000 persone verranno curate nei prossimi cinque anni potranno essere risparmiate 376 morti e 500 gravi malattie del fegato”, ha affermato Puoti. L’infettivologo ha evidenziato come i coinfetti Hiv/Hcv sono considerati categoria da curare in via prioritaria dalle Linee guida dell’Associazione Europea per lo Studio del Fegato (Easl – European Association for the Study of the Liver) pubblicate lo scorso aprile, ma non dall’Aifa, che al momento non rimborsa a queste persone i nuovi farmaci.

I dati presentati all’Icar mostrano che le persone che hanno una coinfezione da Hiv/Hcv e una fibrosi F2 hanno la stessa probabilità di progredire verso la cirrosi e il cancro al fegato rispetto a chi, con la stessa fibrosi, ha ricevuto un trapianto di rene, categoria per cui i nuovi farmaci sono oggi rimborsati da Aifa. Crediamo che allo stesso rischio di cirrosi deve corrispondere uguale opportunità di accedere ai nuovi farmaci. Per questo, oggi chiediamo che Aifa riveda i criteri di accesso prioritario e consideri le persone con Hiv/Hcv con Fibrosi F2 Metavir in maniera simile ai trapiantati di organo solido e ai pazienti con malattia extraepatica per i quali i nuovi farmaci per l’Epatite C sono oggi rimborsati.

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