CARCERE E DROGA – LA CARTA DEI DIRITTI DI FederSerd

data di pubblicazione:

22 Maggio 2015

carcere3Misure alternative: solo per 15% detenuti. Siamo ultimi in Europa, FederSerd lancia Carta dei diritti.
Revisione della legge sulle droghe e delle misure alternative alla detenzione del detenuto consumatore di sostanze in una risposta di sicurezza e di contenimento sociale dei costi.
Questo l’appello della Federazione dei servizi di tossicodipendenza.
LA CARTA DEI DIRITTI DETENUTO CONSUMATORE SOSTANZE

L’Italia è agli ultimi posti in Europa per numero di misure alternative. Secondo i dati della Relazione al Parlamento del 2014 solo circa 2.500 detenuti (cioè circa il 15% degli interi detenuti consumatori di sostanze) hanno potuto usufruire di misure alternative. Questo l’allarme lanciato da FederSerd nel corso del convegno “Carcere, droga e territorio” organizzato nei giorni scorsi a Roma.

“Attualmente – ha spiegato il presidente di FederSerd, Pietro Fausto D’Egidio – circa il 30%, dei quasi 50.000 detenuti, sono consumatori di sostanze e la maggior parte di essi sono in carcere per aver commesso dei reati in qualche modo correlati all’uso di sostanze. Questa percentuale raggiunge circa il 50% fra i detenuti in attesa di giudizio”.
Il problema è che “in questi anni una serie di condizioni, legate in qualche misura a contesti normativi che andrebbero rivisti, ed a una mancanza di risorse e di investimenti, hanno fatto sì che in carcere siano stabilmente presenti circa 15.000 consumatori di sostanze, la maggior parte dei quali destinati a ricevere dei trattamenti inadeguati. Sono numeri allarmanti che dovrebbero sollecitare ad apportare modifiche normative”.
Numeri decisamente allarmanti che la Federazione vuole contribuire ad invertire anche perché investire sulle misure alternative vuol dire risparmiare. Secondo alcuni studi “è stimato come ogni dollaro speso nei trattamenti in carcere per i detenuti alcol/tossicodipendenti sia capace di diminuire di 7 dollari la spesa legata ai reati connessi con i problemi di alcol/tossicodipendenza. E la riduzione nella spesa legata ai reati commessi dai consumatori di sostanze, raddoppia se i programmi terapeutici consistono nelle cosiddette “misure alternative”, cioè nello scontare la pena, per il detenuto alcol/tossicodipendente, in strutture riabilitative esterne al carcere”.
E il dato vale anche per l’Italia dove “i numeri dimostrano che mentre il tasso di recidiva nei detenuti che non hanno usufruito di misure alternative è del 68%, quello in coloro che ne hanno usufruito è del 18%”.

“Le ragioni di questa situazione – specifica D’Egidio – stanno in una cornice normativa che declina in maniera non scientificamente moderna i criteri per la certificazione di dipendenza, che non permette ai recidivi l’utilizzo delle misure alternative, che non distingue sul piano sanzionatorio il consumo delle diverse sostanze, che non permette programmi alternativi per i soggetti da dipendenza comportamentali e che non mette a disposizione risorse adeguate per programmi alternativi sul territorio.
E’ per queste ragioni che chiediamo con forza una revisione della legge sulle droghe, ormai vecchia di più di 25 anni, ed un adeguamento dell’ordinamento penitenziario ai cambiamenti strutturali che hanno visto finalmente entrare il SSN in carcere”.

Ma altra tegola sono le scarse risorse. “Assistiamo ormai da anni ad una contrazione delle risorse di personale a fronte di nuovi impegni e nuovi incarichi come per esempio sulle patologie legate al gioco d’azzardo. Il problema è che sappiamo quali sono le azioni da intraprendere ma ci mancano le persone che sono il fulcro nevralgico della nostra attività”. E poi c’è anche il problema della frammentazione regionale: “Serve più coordinamento tra i servizi di tossicodipendenza e i tribunali di sorveglianza”.

Situazione critica anche sugli Opg. “Nonostante la chiusura i dati sono allarmanti: dei 1.072 internati che erano ristretti negli OPG al 31.12.14, più del 70% sono consumatori problematici di sostanze e di questi solo pochissimi hanno ricevuto dei programmi appropriati e specialistici sul territorio. Nella maggior parte dei casi sono state realizzate solo delle mere revisioni di programma o di attribuzione di presa in carico, quasi mai integrate e strutturate con i Ser.D”.

“In questo contesto – ha concluso D’Egidio – presentiamo oggi la Carta di Roma dei principi etici e scientifici per il trattamento del detenuto consumatore di sostanze. Il documento che è un vero proprio vademecum vuole essere uno sforzo di mettere nero su bianco quei principi fondamentali che dovrebbero guidare l’azione di tutti”.

Ti potrebbe interessare anche
27 Settembre 2026

Le politiche sulle droghe del Portogallo

Un modello replicabile?

26 Settembre 2026

Le politiche repressive sul consumo di sostanze non sono efficaci

Cambiano le sostanze, si abbassa l’età di chi le consuma e aumentano le situazioni di fragilità.

25 Settembre 2026

Invecchiare con l’HIV: una guida

Una guida con consigli pratici per un invecchiamento in salute

24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?