HIV IN UCRAINA: PROGRESSI E LIMITI NELLE STRATEGIE DI CONTRASTO TRA 2005 E 2012

data di pubblicazione:

7 Novembre 2014

hivDa numerosi anni, l’Ucraina affronta una grave situazione di diffusione di HIV, dovuta all’iniziale sottovalutazione, nei primi anni ’90, della condizione delle persone che facevano uso di droghe per via iniettiva, che ha rappresentato per lungo tempo la popolazione più colpita dall’HIV. Solo nello scorso decennio, grazie a finanziamenti esterni, la diffusione dell’epidemia ha cominciato a decrescere, in primo luogo grazie alle politiche di prevenzione e di riduzione del danno mirate alle popolazioni a rischio. Al tempo stesso, a partire dal 2004 si ha avuto anche una maggiore copertura delle terapie anti-retrovirali.

Attraverso una ricca analisi secondaria di dati, provenienti da singoli studi, dall’archivio nazionale ucraino sull’HIV e da ricerche condotte sulle popolazioni a rischio, riferiti al periodo 2005-2012, gli autori mettono in luce progressi e limiti delle politiche sanitarie di contrasto all’AIDS in Ucraina. Dal primo caso riportato nel 1987 al 2012, in totale si sono registrati 186.821 casi di HIV in adulti e adolescenti, di cui 120.351 fra 2005 e 2012, con una maggioranza relativa (57.3%) di uomini. In generale, nel periodo considerato si assiste a un leggero aumento delle nuove infezioni su base annuale, anche se con tassi di crescita via via più contenuti (dal 10.3% del 2005 al 4.4% del 2011), mentre nel 2012 vi è stata una diminuzione delle nuove infezioni su base annuale del 2%. Un dato positivo concerne la diminuzione, in atto dal 2008, delle infezioni per via sessuale per le donne. Ma il miglioramento più significativo ha riguardato i giovani che fanno uso di droghe per via iniettiva, fra i quali le nuove infezioni negli ultimi anni sono in calo, eccetto per le sex worker che fanno anche uso di droghe per via inettiva. L’età mediana delle persone sieropositive mostra un andamento crescente tanto per gli uomini (da 32 a 36 anni) che per le donne (da 27 a 33 anni).
Se negli anni compresi fra 2005 e 2012, 54.053 (44.9%) dei nuovi casi riportati di HIV sono attribuiti all’uso di droghe per via iniettiva, modalità di contagio che colpisce maggiormente gli uomini, a partire dal 2007 fra i nuovi casi di infezione prevalgono quelli attribuibili alla trasmissione sessuale fra eterosessuali rispetto a quelli attribuibili all’uso di droghe per via inettiva. Infatti, fra 2005 e 2012 vi è un totale di 63.177 casi di HIV attraverso trasmissione sessuale, di cui il 62% a carico di donne e il 38% a carico di uomini.

Vitek C. et alter, 2014, Slowing of the HIV Epidemic in Ukraine: Evidence from Case Reporting and Key Population Surveys, 2005–2012, PLoS ONE 9(9): e103657. doi:10.1371/journal.pone.0103657.

Disponibile c/o CESDA.

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