USO PRECOCE DI CANNABIS E DETERIORAMENTO DELLE FUNZIONI NEURO-PSICOLOGICHE. Un'indagine australiana.

data di pubblicazione:

10 Ottobre 2014

riv. PNASA conferma della mancanza di dati e interpretazioni univoche sugli effetti a lungo termine della cannabis, uno studio australiano, ripreso nei giorni scorsi anche da vari quotidiani italiani (nonostante l’articolo sia datato ottobre 2012), afferma la pericolosità dell’uso, soprattutto se iniziato in età precoce, della sostanza. Il team di ricercatori australiani, coordinato dalla dott.ssa Madeline Meier, ha seguito una coorte di 1037 individui dalla nascita (1972/1973) all’età di 38 anni. Scopo principale dello studio era di verificare l’associazione fra uso regolare di cannabis e deterioramento neuro-psicologico, determinando inoltre se il peggioramento delle funzioni neuro-psicologiche fosse o meno concentrato fra gli utilizzatori di cannabis il cui uso inizia in età adolescenziale.Per misurare l’uso di cannabis, sono state effettuate interviste ai soggetti partecipanti all’indagine a intervalli regolari, all’età di 18, 21, 26, 32 e 38 anni, mentre test neuro-psicologici sono stati somministrati in due sole occasioni, a 13 anni, prima dell’iniziazione all’uso di cannabis, e poi a 38 anni, cioè una volta che, per i consumatori della sostanza, il modello di uso regolare si sia stabilizzato. I risultati più significativi ottenuti dallo studio attestano che all’uso regolare di cannabis si associa un peggioramento delle prestazioni e delle funzioni neuro-psicologiche, in modo indipendente dal grado di istruzione del soggetto. Inoltre, appaiono più gravi i problemi di tipo cognitivo per gli utilizzatori regolari di cannabis. Il deterioramento delle funzioni neuro-psicologiche sembra più netto per coloro che hanno iniziato a usare cannabis in età precoce e la sua gravità appare correlata alla frequenza d’uso. Inoltre, la cessazione dell’uso di cannabis non sembra in grado di ripristinare in pieno il funzionamento neuro-psicologico dei soggetti che hanno una precoce storia di consumo di cannabis.

In definitiva, il valore principale di tale studio sembra consistere nella tesi che l’uso precoce di cannabis, che inizia in età adolescenziale, cioè in un periodo di pieno sviluppo delle funzioni cerebrali e cognitive, potrebbe determinare effetti dannosi e persistenti sui soggetti a livello neurologico e di alcune funzioni cognitive.

Meier  M. et alter, 2012, Persistent cannabis users show neuropsychological decline from childhood to midlife, PNAS, vol. 109, no. 40

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