SENATO: VIA LIBERA ALLA FIDUCIA SUL DL CARCERE

data di pubblicazione:

13 Agosto 2014

senatoIl provvedimento, che intende sfoltire il sovraffollamento negli istituti penitenziari, è legge con 162 sì, 39 no e nessun astenuto. Il governo Renzi incassa la 17esima fiducia in Senato sul decreto legge Carceri.
Il decreto completa il pacchetto normativo già approvato nei mesi scorsi in risposta alla ‘sentenza Torreggiani’ della corte europea dei diritti dell’uomo, che ha condannato l’Italia per la situazione delle carceri.

Approvati in Commissione Giustizia del Senato due ordini del giorno in tema di tutela della salute e prevenzione sanitaria nelle carceri italiane a firma dei senatori d’Ambrosio Lettieri e Caliendo nell’ambito della discussione sul Decreto Carceri oggi diventato legge. A darne notizia è il primo firmatario degli odg, il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo di FI nella Commissione igiene e Sanità del Senato.

Il primo ordine del giorno impegna il Governo – che in aula ha posto la fiducia sul provvedimento – a valutare l’opportunità di: avviare un nuovo ed approfondito monitoraggio della situazione sanitaria nel sistema penitenziario italiano a seguito del transito delle competenze dal Ministero della giustizia al Ssn; istituire, in seno all’Istituto superiore di sanità, l’Osservatorio Epidemiologico Nazionale sulla Salute in Carcere; effettuare una revisione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1º aprile 2008 e dell’allegato A) nelle parti relative all’organizzazione dei servizi all’interno delle Aziende sanitarie ed al transito del personale ex legge 740/1970; adottare misure legislative ad hoc per l’attribuzione dei codici-struttura agli Istituti Penitenziari, base indispensabile per integrare le attività finalizzate alla tutela della salute in carcere con il Fascicolo Sanitario Elettronico nazionale, elemento sostanziale per creare ed integrare la continuità diagnostico-terapeutica territorio-carcere-territorio.

Il secondo odg invita il Governo ad adottare misure urgenti per rendere immediatamente esecutive le norme che vietano il fumo nei luoghi pubblici anche nelle carceri italiane, e in particolare nelle sezioni detentive e a prevedere norme ad hoc che eliminino i rischi da fumo passivo sia per gli operatori penitenziari che per i detenuti non fumatori.
D’Ambrosio Lettieri ha ricordato che “secondo quanto riportato nel documento del Comitato nazionale di Bioetica dello scorso settembre, su uno studio condotto su dati nazionali sulla differente distribuzione delle problematiche di salute fra detenuti e popolazione generale, è a rischio il 13% della popolazione carceraria contro il 7% della popolazione generale”.

“La sproporzione è particolarmente evidente per alcuni disturbi – ha sottolineato – la dipendenza da droghe raggiunge il 21,5% fra i detenuti contro il 2,1% della popolazione generale; il 15,3% dei detenuti ha problemi dentali (contro il 4,5 fra la popolazione generale); il 13,5% presenta malattie osteoarticolari e post traumatiche (contro l’11,9 fra la popolazione generale); il 2,08% soffre di infezione da HIV (contro lo 0,2 della popolazione generale). Il carcere si conferma, dunque, come ambiente a rischio: per i disturbi mentali e in particolare per i disturbi nevrotici e di adattamento, che sono presenti in misura dieci volte maggiore fra i detenuti, a conferma dello stress da vita carceraria; per le malattie infettive, la cui possibilità di trasmissione è aggravata dalla promiscuità; per le patologie cardiovascolari e per il diabete, legate alla sedentarietà e alle cattive abitudini alimentari – ha proseguito il senatore di FI -. È evidente la necessità di attivare un Osservatori epidemiologico nazionale sulla Salute in Carcere, poiché i progressi della farmacologia, della clinica e della diagnostica oggi evidenziano un quadro sempre più fluido dell’evento malattia nei penitenziari, con una tendenza dinamica che necessita di approfondita conoscenza per migliorare i target dell’intervento”.

“Bisogna, infine, anche ricordare – ha concluso d’Ambrosii Letieri – come ancora i servizi sanitari attivati dalle Regioni all’interno degli Istituti penitenziari della Repubblica sono privi del codice struttura che li identifichi al Nuovo Sistema Informativo in Sanità (NSIS) sebbene il Ministero della salute abbia avviato e concluso uno studio di fattibilità in merito (SISPe: Sistema Informativo Sanità Penitenziaria)”.

Ti potrebbe interessare anche
24 Ottobre 2026

Psilocibina e possibile utilizzo per il disturbo da cocaina: uno studio

I risultati hanno dimostrato che i soggetti trattati con la psilocibina hanno raggiunto una percentuale significativamente superiore di giorni di astinenza

23 Ottobre 2026

Le politiche giovanili e il valore dell’accoglienza

L'esperienza di DesTEENazione a Firenze

22 Ottobre 2026

La persona al centro dei servizi di salute mentale

La campagna della Giornata mondiale della salute mentale torna a mettere al centro degli interventi le persone

21 Ottobre 2026

La medicina a base di cannabinoidi: una ricerca

Lo stigma e le normative continuano a ritardare la ricerca clinica

20 Ottobre 2026

Adolescenza, gaming e piattaforme live streaming: un intreccio rischioso

Le maratone di streaming possono durare fino a 10–12 ore consecutive

19 Ottobre 2026

Un braccialetto per riconoscere le droghe

Secondo una ricerca dell'ISS questi dispositivi sono al momento poco affidabili

18 Ottobre 2026

Studi clinici e sotto rappresentazione femminile

Il modello maschile resta il parametro di riferimento generale

17 Ottobre 2026

Ruolo e funzione della Giustizia riparativa

16 Ottobre 2026

Indipendente – mente: un programma radiofonico

Dark web e mercato nero della droga

16 Ottobre 2026

I colossi delle scommesse all’attacco dell’Europa

A differenza di un bookmaker tradizionale queste piattaforme non fanno da banco, ma mettono in contatto chi compra e chi vende

15 Ottobre 2026

I prediction markets e l’illusione del sapere

Per queste piattaforme la priorità è catturare e trattenere l'attenzione, il tempo e il coinvolgimento emotivo e cognitivo dell'utente

14 Ottobre 2026

La droga consumata più antica al mondo è una noce

Tracce di noci di betel ritrovate sui denti di resti umani di 25 mila anni fa

13 Ottobre 2026

La prevenzione efficace nella scuole: una intervista

Un ambiente non giudicante e lo sviluppo dello spirito critico possono aumentare l'efficacia della prevenzione

12 Ottobre 2026

Nuove sostanze psicoattive e sistemi di controllo

Il Sistema Nazionale di allerta rapida per le droghe è stato aggiornato

11 Ottobre 2026

Pipeline report 2026: un aggiornamento sugli strumenti di prevenzione all’HIV

Tra i filoni di ricerca più promettenti evidenziati dal Report vi è l'allungamento degli intervalli di somministrazione dei farmaci

10 Ottobre 2026

Uso legale della psilocibina in Oregon: i primi dati

Uno studio, basato sull'osservazione, ha coinvolto 346 persone che si sono rivolte ai centri autorizzati.

9 Ottobre 2026

Il ruolo dei servizi per le dipendenze: una riflessione

Senza un ripensamento normativo a livello nazionale, la capacità di attuare interventi precoci rischia di rimanere ancora embrionale

8 Ottobre 2026

Sigaretta elettronica e rischi per la salute

Nel Regno Unito viene percepita più dannosa delle sigarette tradizionali

7 Ottobre 2026

HIKIKOMORI: un fenomeno difficile da raccontare

I dati sui giovani in ritiro sociale sono in aumento

6 Ottobre 2026

Dipendenza da sostanze: un docufilm sulla vita di Matthew Perry

Il documentario racconta la vita di Perry oltre la dipendenza