C’E’ QUALCOSA CHE NON VA NELLA PAROLA “LUDOPATIA”

data di pubblicazione:

20 Febbraio 2014

gioco-azzardoSta prendendo corpo in Italia la proposta di sostituire il termine “ludopatia” con una parola nuova: “azzardopatia”. Tutto nasce da una lettera aperta di un gruppo di operatori del mondo del gioco. “Da tempo, nel nostro paese – si legge nell’appello – si confondono concetti che hanno bisogno di maggiore chiarezza. Perché le parole sono importanti e, quando le cambiamo, cambia anche la nostra percezione del mondo.”

Il problema evidenziato è che spesso si confondono due aspetti molto diversi tra loro: il gioco e l’azzardo. È proprio per sottolineare questa distinzione che il gruppo invoca l’utilizzo di un nuovo termine, un’operazione affatto scontata dal momento che nella parola “gioco” trovano spazio attività molto diverse tra loro. Dai giochi per bambini, a quelli da tavola, passando per i giochi matematici, erotici, olimpici, di ruolo, fino ad arrivare – appunto – all’azzardo.

Eppure è proprio quest’ultimo (per colpa di sempre più diffuse slot machine o delle varie declinazioni del gioco del lotto) che genera comportamenti compulsivi. Ma anche se formalmente si parla di Gioco d’azzardo patologico (GAP), nel linguaggio comune e – soprattutto – in quello dei media è entrato in uso il termine abbreviato di “ludopatia”. Questa parola è costituita dal suffisso “ludo”, che però significa in generale gioco e può essere associato facilmente a realtà sane come per esempio le “ludoteche”. Meglio sarebbe utilizzare un termine direttamente correlato con l’azzardo: azzardopatia, appunto.

Non è solo una diatriba semantica. Con “ludopatia” si finisce, infatti, per screditare tutta una categoria di giochi, giocatori e operatori del settore che non hanno alcuna valenza negativa, anzi che spesso hanno un non trascurabile valore educativo. Come diceva Friedrich Nietzsche “maturità dell’uomo significa aver ritrovato la serietà che da fanciulli si metteva nei giuochi”. E come sottolinea Spartaco Albertarelli, game designer e giornalista, “il gioco è lo strumento che consente agli essere umani di interagire direttamente con il proprio immaginario, attraverso un sistema di regole che chiedono di essere rispettate”.

Per quanto riguarda l’Italia, d’altronde, non bisogna dimenticare che l’azzardopatia è un problema ampio: 800mila persone (il 4,3 per cento della popolazione) è a rischio moderato, mentre 250mila sono a rischio problematico. Oltretutto, la questione coinvolge direttamente lo Stato. Con le tasse su slot machine e scommesse, i costi di concessione, la quota dovuta ad Aams (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, che gestisce per esempio l’estrazione del Lotto), esso stesso trae dall’azzardo una parte non trascurabile dei suoi introiti. Solo nel periodo gennaio-ottobre 2012 la raccolta complessiva è stata di circa 70 miliardi e nel 2013 ha sfiorato i 100 miliardi di euro.

Ma sempre sullo Stato finiscono per gravare i servizi associati al recupero dei dipendenti e alle cure sanitarie legate a dipendenze, nonché le problematiche sociali conseguenti. Affrontare il problema è quindi una priorità per tutto il Paese, che nonostante ciò mantiene una tassazione di settore tra le più basse in Europa.

Da qui i tentativi di intervento a livello comunale e regionale. Da Pavia, città che detiene il record di slot machine (una ogni 110 abitanti) e dipendenti (in media ogni pavese – neonati e centenari compresi – scommette oltre 2mila euro l’anno), è partita la battaglia all’azzardopatia.
Diverse le iniziative: tra queste gli incentivi fiscali per i bar senza slot previsti dall’intera regione Lombardia. E la proposta di alcuni sindaci dell’Emilia Romagna di istituire una tassa una tantum sul gioco d’azzardo. Che però è stata bocciata governo Letta.

 Fonte: West – Info

Ti potrebbe interessare anche
20 Agosto 2026

Il grande processo contro Meta in USA

L'accusa è di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza

19 Agosto 2026

Un’architettura della dipendenza

analogie tra smartphone e slot machine

18 Agosto 2026

Figli nostri

Vite e voci dalle carceri minorili italiane

17 Agosto 2026

Oltre il gioco d’azzardo

sempre più casi di polidipendenze

16 Agosto 2026

Bollino rosso per le carceri toscane

14 Agosto 2026

La salute mentale come questione sociale

famiglie più isolate, pressione digitale e scolastica precoce, stigma

13 Agosto 2026

Allarme alle Fiji per l’epidemia di HIV

Le modalità di trasmissione del virus sono state favorite dal consumo di metanfetamine per via endovenosa

12 Agosto 2026

Citisina e dipendenza da nicotina

Questa molecola naturale, estratta dall'albero del Maggiociondolo, rappresenta per la cura del tabagismo un cambio di paradigma

11 Agosto 2026

La droga cambia rotta

Le isole del Pacifico Meridionale sono investite dal narcotraffico diretto verso i mercati di Australia e Nuova Zelanda

10 Agosto 2026

Nuove misure di detenzione domiciliare per detenuti e imputati tossicodipendenti o alcoldipendenti

Come funzionerà?

9 Agosto 2026

Alcol in gravidanza

uno studio statunitense

8 Agosto 2026

Coprifuoco sui social per gli adolescenti?

Una proposta del governo britannico

7 Agosto 2026

Fentanil: connessioni tra Cina e Messico

Arrestato uno dei personaggi chiave del traffico di fentanil

6 Agosto 2026

Cannabis e discriminazione: uno studio sulla California

Una persona nera in California ha oggi una probabilità 6,4 volte superiore rispetto a una bianca di essere arrestata per questioni legate alla cannabis

5 Agosto 2026

Consumatori di sostanze stimolanti e possibili percorsi di cura

Per gli stimolanti non esiste ancora una terapia farmacologica specifica e approvata.

4 Agosto 2026

Cannabis medica e autismo

Risultati promettenti ma ancora osservazionali

3 Agosto 2026

Non imputabilità non significa impunità

"l'emergenza" dei reati commessi da under 14

2 Agosto 2026

Il gioco d’azzardo come passatempo

La fine della scuola rappresenta un momento di maggior rischio per i giovani

1 Agosto 2026

Legalizzazione della cocaina?

un acceso dibattito in Olanda

31 Luglio 2026

Profilattici come garanzia di salute

La loro sicurezza viene garantita soprattutto dalla qualità del prodotto e da una corretta applicazione