UN PROCESSO ALLA SIGARETTA ELETTRONICA

data di pubblicazione:

31 Gennaio 2014

dal fare al dire 1I dati dell’indagine Doxa elaborati dall’Osservatorio Fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e la Società Italiana di Tabaccologia, delineano che la sigaretta elettronica (e-cig) da circa due anni rappresenta un vero e proprio fenomeno socio economico: il giro d’affari si è duplicato. Inoltre si sono scatenate aspre polemiche sulla sua sicurezza e sulla possibile efficacia nella lotta al tabagismo.
Il 91,2% degli italiani la conosce, ma soltanto il 10,6% ha effettivamente smesso di fumare con il suo aiuto.
I dati generali sul consumo indicano che in Italia si fumano meno sigarette tradizionali: siamo passati da 16,1 sigarette fumate al giorno nel 2003 a 12,7 nel 2013.

La fotografia che ci offre l’indagine Doxa mette in evidenza che è necessario approfondire con metodologie scientificamente solide la reale capacità di questo strumento per aiutare i fumatori a diventare ex fumatori.
Se tra i consumatori di e-cig soltanto il 10,6% ha smesso di fumare sigarette tradizionali, il 44,4% ha diminuito leggermente il numero, il 22,9% ha diminuito drasticamente il numero e il 22,1% non ha modificato le abitudini tabagiche. Quindi l’89,4% dei consumatori di e-cig è ancora fumatore ed infatti il 95,6% utilizza le e-cig contenenti nicotina.

L’indagine fornisce anche informazioni sulle credenze relative alla e-cig. Il 66,4% dei fumatori di sigarette tradizionali ritiene che la e-cig si può utilizzare anche dove non è consentito fumare, il 58% che fa meno male perché non vi è combustione di tabacco e il 46,7% la ritiene un buon mezzo per smettere di fumare.
Anche l’attività del Telefono Verde contro il fumo, che è un servizio gratuito dell’ISS attraverso cui i cittadini possono avere chiarimenti sulle tematiche del tabagismo, evidenzia che nei primi mesi del 2013 oltre il 75% delle telefonate hanno riguardato quesiti relativi alla sigaretta elettronica. Le richieste prevalenti erano riguardo la sicurezza e la tossicità, l’efficacia come strumento per smettere di fumare ed in merito alla normativa sulla possibilità di fumare nei luoghi pubblici, il che dimostra ulteriormente il grande interesse del pubblico per questo prodotto.

Lo scorso maggio si è svolta presso la sede del DORS di Grugliasco una giornata di approfondimento e conoscenza delle tematiche relative alla e-cig, Tale giornata è stata organizzata sotto forma di dibattimento processuale, modo dinamico per costruire consenso informato più ampio all’interno della comunità dei soggetti coinvolti.
La rivista Dal Fare al Dire ha pubblicato una sintesi degli interventi e delle questioni afforntate.

DAL FARE AL DIRE
Periodico di informazione e confronto sulle patologie da dipendenza
A cura degli operatori dei servizi
n.2 / 2013
UN PROCESSO ALLA SIGARETTA ELETTRONICA
Che decisioni prendere sulla base delle evidenze disponibili?

Rocco Mercuri
Pag 39-48

La rivista è disponibile c/o il Cesda

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