LA VIOLENZA DA PARTE DEL PARTNER. Un'ipotesi sul ruolo della gelosia nella coppia

data di pubblicazione:

2 Dicembre 2013

women's health coverLa violenza da parte del partner –con cui traduciamo l’espressione inglese Intimate Violence Partner– è il tema al centro di uno studio nord-americano che prova a esplorare e a interpretare i fattori che determinano questa grave forma di violenza di genere. Le autrici si sono poste in particolare il problema di comprendere le modalità nella coppia attraverso le quali si innescano i comportamenti violenti esercitati dall’uomo verso la partner donna. Sul piano metodologico, sono state selezionate 17 coppie eterosessuali in cui l’uomo era detenuto in carcere per violenza contro la partner. Occorre specificare che nella maggioranza dei casi gli uomini erano detenuti a causa di gravi forme di violenza perpetrate alla propria partner: traumi cranici, aborti procurati per le ferite, tentativi di strangolamento.

Come fonte di dati, sono state analizzate le conversazioni telefoniche avvenute in carcere fra detenuto e partner, provando a esaminare la comprensione della coppia di due elementi principali: 1) la causa scatenante dell’evento violento e 2) i fattori di stress cronici che hanno fatto da sfondo alla violenza. Si tratta quindi di una ricerca originale dal punto di vista metodologico, in quanto, al fine di ridurre al minimo le interferenze delle ricercatrici, sono stati usati dati provenienti dalle due parti, vittima e aggressore, in momenti di poco successivi all’aggressione.

Le ricercatrici nell’analisi dei dati mettono in evidenza che spesso nelle coppie esaminate la causa scatenante della violenza consiste nell’accusa di infedeltà, che generalmente matura all’interno di un contesto di utilizzo di sostanze o di alcol. Riguardo ai fattori di stress cronico, nelle conversazioni telefoniche vengono citati come ricorrenti i seguenti elementi: l’ansia relativa alla paura del tradimento, il riferimento, come giustificazione ai comportamenti violenti, ai ruoli di genere eterosessuali tradizionali e alle norme religiose, l’uso e abuso di alcol e di sostanze psicoattive e le problematiche di salute mentale (depressione, ansia, pensieri suicidari).

Nelle conclusioni, le autrici pongono in evidenza un fattore che sembra loro di particolare rilievo, ovvero il ruolo predominante dell’ansia rispetto alla fedeltà sessuale. La gelosia però non è da intendersi secondo questo studio come caratteristica psico-comportamentale individuale –elemento sottolineato da molti studi precedenti-, ma contemporaneamente come innesco della violenza e come motivo di conflitto di fondo, sul piano della relazione, evocato tanto dalla vittima che dall’aggressore.

Nemeth J. et alter, 2012, Sexual Infidelity as Trigger for Intimate Partner Violence, Journal of Women’s Health, Vol 21,  9,  pp. 942-950.

Disponibile c/o CESDA.

Ti potrebbe interessare anche
19 Ottobre 2026

Un braccialetto per riconoscere le droghe

Secondo una ricerca dell'ISS questi dispositivi sono al momento poco affidabili

18 Ottobre 2026

Studi clinici e sotto rappresentazione femminile

Il modello maschile resta il parametro di riferimento generale

17 Ottobre 2026

Ruolo e funzione della Giustizia riparativa

16 Ottobre 2026

Indipendente – mente: un programma radiofonico

Dark web e mercato nero della droga

16 Ottobre 2026

I colossi delle scommesse all’attacco dell’Europa

A differenza di un bookmaker tradizionale queste piattaforme non fanno da banco, ma mettono in contatto chi compra e chi vende

15 Ottobre 2026

I prediction markets e l’illusione del sapere

Per queste piattaforme la priorità è catturare e trattenere l'attenzione, il tempo e il coinvolgimento emotivo e cognitivo dell'utente

14 Ottobre 2026

La droga consumata più antica al mondo è una noce

Tracce di noci di betel ritrovate sui denti di resti umani di 25 mila anni fa

13 Ottobre 2026

La prevenzione efficace nella scuole: una intervista

Un ambiente non giudicante e lo sviluppo dello spirito critico possono aumentare l'efficacia della prevenzione

12 Ottobre 2026

Nuove sostanze psicoattive e sistemi di controllo

Il Sistema Nazionale di allerta rapida per le droghe è stato aggiornato

11 Ottobre 2026

Pipeline report 2026: un aggiornamento sugli strumenti di prevenzione all’HIV

Tra i filoni di ricerca più promettenti evidenziati dal Report vi è l'allungamento degli intervalli di somministrazione dei farmaci

10 Ottobre 2026

Uso legale della psilocibina in Oregon: i primi dati

Uno studio, basato sull'osservazione, ha coinvolto 346 persone che si sono rivolte ai centri autorizzati.

9 Ottobre 2026

Il ruolo dei servizi per le dipendenze: una riflessione

Senza un ripensamento normativo a livello nazionale, la capacità di attuare interventi precoci rischia di rimanere ancora embrionale

8 Ottobre 2026

Sigaretta elettronica e rischi per la salute

Nel Regno Unito viene percepita più dannosa delle sigarette tradizionali

7 Ottobre 2026

HIKIKOMORI: un fenomeno difficile da raccontare

I dati sui giovani in ritiro sociale sono in aumento

6 Ottobre 2026

Dipendenza da sostanze: un docufilm sulla vita di Matthew Perry

Il documentario racconta la vita di Perry oltre la dipendenza

5 Ottobre 2026

Terapie con gli psichedelici

In Europa e in Italia esistono corsi di formazione per professionisti sanitari

5 Ottobre 2026

Negli USA l’uso di cannabis aumenta tra gli over 65

La gestione di problemi di salute e il benessere personale sono le motivazioni principali

4 Ottobre 2026

Campagna di prevenzione e consumo di alcol in Belgio: un approccio più scientifico

I messaggi legati alle pubblicità di alcolici dovranno scrivere che l'uso dell'alcol nuoce alla salute

3 Ottobre 2026

Farmaci antidiabetici e dipendenze: uno studio

Questi farmaci potrebbero trovare un utilizzo nel trattamento delle dipendenze

2 Ottobre 2026

Fumo e diabete: aumentano i rischi per la salute

Nei pazienti già diabetici, il fumo riduce l'aspettativa di vita di 8-10 anni