UNA RICERCA ITALIANA SU GIOCO D'AZZARDO, PROFILI DI RISCHIO E ADOLESCENTI

data di pubblicazione:

27 Novembre 2013

italian journal on addictionL’articolo, che compare nel nuovo numero dell’Italian Journal on Addiction, riassume i risultati di una recente ricerca svolta presso  un campione di 1095 studenti di scuola superiore di due distretti scolastici del Nord Italia. Scopo principale della ricerca era di esaminare la presenza di comportamenti problematici associati al gioco d’azzardo e di descrivere le caratteristiche psico-comportamentali di questo sotto-campione di adolescenti.

Al campione sono stati somministrati due questionari. Il primo, il Risk Taking Behaviour Questionnaire – For School (RTBQ-FR) composto da 55 domande a risposta chiusa, verte sui comportamenti legati all’utilizzo della rete, dei social network, dell’uso di sostanze, approfondendo tre aree semantiche: comportamenti, credenze e percezione di sé. Il secondo questionario utilizzato è stato il The South Oaks Gambling Screen Revised For Adole­scents (SOGS-RA), per valutare la pre­senza e la frequenza di un comportamento legato al gioco d’azzardo, con l’attribuzione finale di tre profili comportamentali: Non Patologico (NP), risultato pari al 95% del campione, Giocatore Problematico a Rischio (GPR), pari all’1.5% e Giocatore d’Azzardo Pato­logico (GAP), pari al 3.44%. In entrambe le categorie di giocatori a rischio di dipendenza sono sovrarappresentati i maschi.

Nell’esaminare le correlazioni emerse fra i risultati del primo questionario e i profili comportamentali legati al gioco d’azzardo, si mette in luce come GPR e GAP tendano a  fare un uso più intensivo dei social network e a utilizzare maggiormente la funzionalità chat rispetto ai NP. Anche la disponibilità economica settimanale degli adolescenti mostra un’interessante –anche se prevedibile- differenza: gli adolescenti giocatori a rischio e patologici dispongono in media di più soldi rispetto ai non giocatori. Sempre queste due categorie di giocatori passano più tempo a fare giochi d’azzardo online. Interessante anche il rilievo che “Alla domanda tipologia di “utilizzo e frequenza di utilizzo di sostanze”, si rileva una chiara tendenza in tutte le categorie di utilizzo di sostanza ad una maggiore frequenza di utilizzo all’aumentare del punteggio ottenuto al SOGS-RA”.

Nelle conclusioni della ricerca si sottolinea come sia stato possibile fare emergere una sottopopolazione di soggetti definiti con alterazioni comportamentali di tipo patologico. I ricercatori scrivono che: “Nel confronto tra i gruppi evidenziati appare come i soggetti gambler presentino una de­cisa magnificazione di alcune attitudini specifiche; si rilevano alterazioni comportamentali sia in relazione ai contatti digitali (maggiore numerosità di contatti a conservazione della scar­sa conoscenza degli stessi), sia alla precocità all’esposizione al gioco on line; divengono più evidenti le alterazioni emotive sia in risposta ad una ipotetica frustrazione (chiusura ipotetica di Facebook) che alle aspettative di realizzazione”.

Zanardi G. et alter, 2013, Valutazione dei livelli di fragilità comportamentale adolescenziale e Gambling: un’indagine esplorativa nelle scuole secondarie di secondo grado, Italian Journal on Addiction , Vol. 3, Numero 5.

 

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