SEX TRAFFICKING: IL NUOVO SCHIAVISMO

data di pubblicazione:

26 Settembre 2013

cover karaIl volume di Kara, studioso ed attivista anti-tratta americano, rappresenta una delle migliori introduzioni al fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale su scala globale. Ciò che differenzia maggiormente questo volume da altri trattanti lo stesso argomento è il tipo di scrittura adottati. Infatti, pur presentando documentazioni statistiche e scientifiche, a integrazione e a supporto delle tesi avanzate, Kara fa uso di uno stile discorsivo diretto, che facilita la comprensione degli argomenti a un pubblico non specialistico. La scelta del ricercatore non è casuale, poiché Kara ha optato consapevolmente per un tipo di comunicazione scritta accessibile, integrando la letteratura scientifica con il resoconto dei propri lunghi viaggi nei principali luoghi dove la tratta si manifesta, quindi bordelli, centri di massaggio, strutture protette per le vittime, villaggi d’origine delle donne sfruttate. In particolare, Kara ha visitato India, Nepal, Cina, Moldavia, Italia, Austria, Serbia, Albania, Messico, Stati Uniti, Thailandia, Birmania e Vietnam, raccogliendo così una mole imponente di dati diretti, specie attraverso interviste –circa 150- rivolte a schiave ed ex schiave del sesso, oltre a intermediari, operatori sociali e altri testimoni privilegiati.

Data la lunghezza e la complessità dell’opera, è possibile accennare brevemente solo a un paio di argomenti sviluppati dal ricercatore. Prima di tutto, se la parte centrale del libro è dedicata all’analisi dell’industria del sesso e dello schiavismo nei diversi paesi sopra riportati, vi è un’ampia sezione introduttiva dedicata alla spiegazione del fenomeno della tratta nei suoi aspetti salienti (una breve storia dello schiavismo contemporaneo, le cause del fenomeno, i principali attori sociali implicati, il ruolo delle mafie, degli Stati e della polizia, la legislazione internazionale e locale in vigore, l’economia generata della tratta). Il giudizio di fondo di Kara è molto duro: la tratta e lo sfruttamento sessuale traggono origine, forza e linfa continua da potenti e diffusi interessi economici. I profitti di questa industria del sesso sono talmente redditizi, che gli strumenti legislativi, repressivi e politici adottati per debellare e contrastare il fenomeno appaiono molto inferiori rispetto alle esigenze di contrasto.

Il secondo elemento che si vuole evidenziare è, in connessione al primo, la redditività economica generata dalla tratta. In confronto ai fattori di rischio (sanzioni penali ed economiche), i trafficanti e gli organizzatori delle schiave del sesso hanno grandi probabilità di accumulare, in tempi brevi, grandi quantità di denaro. Perciò, coerentemente, per il ricercatore l’unica strategia realmente efficace per contrastare il fenomeno, consisterebbe da una parte nell’aumento delle probabilità e dei costi di essere arrestati o perseguiti per i trafficanti e per gli sfruttatori, e dall’altra dalla messa in campo di politiche in grado di fare diminuire sia la domanda di sesso sfruttato, sia l’offerta. Finché non si riuscirà ad aumentare concretamente i rischi legali e soprattutto economici legati a questa odiosa e globale forma di sfruttamento, di fatto la lotta alla schiavitù sessuale resterà un vuoto slogan.

Siddharth Kara, Sex trafficking, Castelvecchi, Roma, 2009.

disponibile c/o CESDA

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