DROGA, MONDO DEL LAVORO E SALUTE

data di pubblicazione:

16 Settembre 2013

droga cipollaE’ sempre più evidente che il consumo di sostanze riguarda, oltre a individui che presentano problematiche di dipendenza, categorie di consumatori che potremmo definire “integrate” dal punto di vista sociale, per le quali è possibile parlare di consumo ricreazionale e/o normalizzato di droghe, che non impatta quindi in modo necessariamente negativo nella vita quotidiana e nelle relazioni sociali. Nonostante ciò, è ancora scarsa l’attenzione sociale e scientifica rivolta all’uso di sostanze all’interno del mondo del lavoro. Grazie a un’interessante ricerca che ha coinvolto cinque università italiane (Bologna, Trento, Macerata, Roma, Salerno) e coordinata dal prof. Cipolla, il volume rappresenta un tentativo per colmare questo gap di conoscenze e di esperienze.

Ad una prima parte dedicata alla presentazione dei principali quadri teorici –le condizioni di lavoro, le credenze su droghe e salute, le tipologie di consumo nei luoghi di lavoro e fra le professioni- segue una seconda parte nella quale vengono discussi i risultati della ricerca, che adotta una metodologia integrata (questionari, interviste e focus group). Dal punto di vista metodologico va rilevato il tentativo di indagare la complessità dei consumi di sostanze e delle condizioni di salute scegliendo tipologie lavorative specifiche (operai, dipendenti pubblici, liberi professionisti etc) per ognuna delle cinque università coinvolte. Questa scelta ha il pregio di permettere l’approfondimento, su diversi piani di lettura, delle connessioni fra professione, condizioni di lavoro, contesto di lavoro, condizioni di salute e uso di sostanze, tanto legali (alcol, psicofarmaci) che illegali.

Nelle conclusioni, vengono evidenziati quattro nodi problematici all’interno delle relazioni fra consumi di sostanze e mondo del lavoro. In primo luogo, si sottolinea come le condizioni di lavoro possano costituire un fattore di rischio in sé per il consumo di sostanze psicoattive e per la salute tout-court. Il secondo punto rileva la contiguità fra l’uso di sostanze e alcune variabili, riferibili sia a determinate caratteristiche socio-anagrafiche che alle condizioni lavorative. In particolare, il rischio aumenta per alcuni lavoratori (ad esempio la credenza fra i lavoratori edili che la cocaina abbia un’influenza positiva sulle prestazioni lavorative). Il terzo nodo concerne la presenza di atteggiamenti e di credenze favorevoli all’uso di alcune sostanze psicoattive, che possono rappresentare concreti fattori di rischio per la salute individuale in quanto sottostimano gli effetti negativi dell’uso di sostanze legali e illegali. Infine, i lavoratori coinvolti dalla ricerca esprimono perlopiù scetticismo sull’utilizzo dei luoghi di lavoro come centri di promozione della salute.

Il volume si chiude con una ricca appendice metodologica, dove sono dettagliati i risultati della ricerca.

Cipolla Costantino, Lombi Linda, 2012, Droga, mondo del lavoro e salute, FrancoAngeli, Milano.

DISPONIBILE C/O CESDA

 

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