VIOLENZA ALLE DONNE

data di pubblicazione:

3 Settembre 2013

famiglia oggi 3  2013Abuso continuo, perpetrato, quasi sempre dagli uomini. A sopportarlo, fino a diventare vittime indifese, sono le donne. Mogli, compagne, giovani fidanzate.
Un articolo pubblicato sulla rivista Famiglia Oggi, attraverso un’analisi clinica, indaga i protagonisti e i gesti efferati messi in atto.

Le donne muoiono per mano dei loro uomini. Sono cira 130 le vittime nel 2012.
Suscitano allarme i dati raccolti attraverso un’indagine dell’Istat condotta nel 2006 sul tema della violenza nel contesto familiare ed extra-familiare, su un campione di 25mila donne di età compresa tra il 16 e i 70 anni (http://www.istat.it/it/archivio/34552).
Le donne che hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso dekka vita ammontano a 6 milioni e 743 mila, e quasi nella totalità dei casi (fino al 93% se l’autore è il partner) le violenze non sono denunciate. In linea generale, la reiterazione delle diverse forme di violenza avviene più frequentemente da parte del partner, soprattutto nei casi in cui egli sia un alcolista e proveniente, a sua volta, da un contesto familiare violento; spesso infatti si tratta di uomini che hanno subito maltrattamenti o che hanno assistito alle vessazioni del padre compiute ai danni della madre.
Nonostante la violenza sulle donne non sia affatto storia recente, la differenza rispetto al passato è che adesso non si tace più, legittimando implicitamente un atto a tutti gli effetti criminoso.
L’atto dell’uomo che violenta la donna dal punto di vista psicologico, fisico e sessuale, va interrogato in senso clinico, cioè a partire da una prospettiva che metta al centro la relazione con l’altro e con la società.
Si tratta in primo luogo di un fenomeno avente a tutti gli effetti il carattere di un’epidemia sociale, che non riguarda solo il disturbo della personalità del singolo perchè si fa segno di una sofferenza più estesa e pervasiva, di un attacco morale al legame in quanto tale, in un punto di intersezione tra la dimensione inconscia individuale, quella familiare e quella sociale.
In questa prospettiva l’origine della violenza è dunque situata nel sociale, nei termini di ruoli e funzioni legate al genere.
L’articolo affronta il tema del dolore offre un’analisi clinica sui protagonisti e sui gesti in atto nelle vicende di violenza.

VIOLENZA ALLE DONNE
Federica Facchin
Familgia Oggi
n. 3 maggio-giugno 2013
pag.74-78

La rivista è disponibile c/o il Cesda

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