LA VALUTAZIONE DELL'OUTCOME NEL TRATTAMENTO RESIDENZIALE DELLA DOPPIA DIAGNOSI

data di pubblicazione:

19 Luglio 2013

federsert missionOggetto dell’articolo è il processo di valutazione dei pazienti ospiti dal 2004 al 2010 presso due comunità residenziali terapeutiche di Milano e Azzate gestite dall’associazione Cascina Verde. La ricerca è da segnalare soprattutto perché è fra le pochissime effettuate in Italia sulla questione della doppia diagnosi.

I dati epidemiologici presentati fanno riferimento al database del centro studi e ricerche dell’associazione Cascina Verde dal 2004 al 2010. Delle 343 persone (69% uomini, 31% donne) inviate nelle due comunità dai Ser.T, lo studio esamina nella prima parte un campione di 236 individui che hanno seguito il trattamento residenziale per almeno un mese. I due obiettivi dello studio sono in primo luogo effettuare un’analisi epidemiologica della popolazione che ha avuto accesso al trattamento residenziale e in secondo luogo indagare gli esiti del trattamento. I risultati sul primo punto attestano che l’età media di inizio dell’abuso di sostanze è di 16.37 anni e non risulta significativamente associata ai tempi di permanenza in comunità, mentre la durata media di abuso di sostanze è di 15.7 anni ed è negativamente associata ai tempi di permanenza. “Nel complesso pare caratterizzata nella quasi totalità dalla presenza di una diagnosi multipla, l’età media è di circa 33 anni con una problematica psichiatrica e tossicomanica che caratterizza quasi la metà della loro vita” (p. 15). Riguardo al follow up, è stata somministrata un’intervista al personale dei Ser.T di riferimento dei pazienti, approfondendo varie aree tematiche (medico-sanitaria, legale, lavorativa, uso di sostanze, psichica, familiare). Il campione preso in esame per il follow up doveva presentare due caratteristiche: un periodo di trattamento superiore a un mese e la dimissione dalla comunità da almeno un anno. Di queste 224 persone, di 58 non sono stati reperiti dati, per cui il campione di riferimento per il follow up è pari a 178 individui. I risultati discussi mostrano un “significativo miglioramento della situazione dei pazienti presi in considerazione nell’area dell’uso di sostanze psicoattive, delle relazioni famigliari e sociali e dell’area psichica” (p. 14).

Farina F., Tagliabue S., Sasso N.
La valutazione dell’outcome nel trattamento residenziale della doppia diagnosi: un’esperienza di Cascina Verde
Mission, 37, 2013, pp. 9-18.

Disponibile c/o CESDA.

 

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