VIOLENZA DI GENERE. PRESENTATO A PALAZZO CHIGI UN RAPPORTO DELL'OMS

data di pubblicazione:

18 Luglio 2013

LogoOMSViolenza di genere, presentato a Palazzo Chigi un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Sei milioni e 700mila donne italiane tra i 16 e i 70 anni sarebbero vittime di abusi fisici e sessuali e circa un milione di donne potrebbero aver subito stupri o tentati stupri. Eppure, del 14,3% delle vittime di violenza, solo il 7% lo ha denunciato. E’ quanto emerge dal rapporto presentato a Palazzo Chigi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in una conferenza stampa organizzata dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda).
«I dati presentati – ha commentato Isabella Rauti, consigliera del ministro dell’Interno Alfano per le politiche di contrasto alla violenza di genere e al femminicidio, presente alla conferenza stampa – purtroppo rafforzano quanto l’Oms ha sempre sostenuto nel tempo, ovvero che le violenze sulle donne sono un flagello mondiale e una malattia sociale, e come tali vanno affrontati e combattuti».

Il presidente di Sip (società italiana di psichiatria) Claudio Mencacci ha illustrato durante l’incontro gli allarmanti dati del femminicidio che, nei primi sei mesi del 2013, ha fatto già 65 vittime, con una media, cioè, di una donna uccisa ogni due giorni e mezzo. Mencacci ha poi puntato l’attenzione sul tema della violenza sulle donne in stato di gravidanza: «il 30% dei maltrattamenti che le donne subiscono, ha inizio proprio durante il periodo di gestazione e una donna su quattro e’ tuttora vittima di abusi in questa fase della vita».

«Il ministero dell’Interno – ha affermato Rauti – si è sempre impegnato in termini di contrasto e di prevenzione delle violenze di genere e ha rafforzato la propria azione con l’istituzione dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori e con l’inserimento di un’ottica di genere nello studio dei crimini. Inoltre, la partecipazione alla recente task force interministeriale e la predisposizione di un pacchetto di misure contenente nuove norme contro lo stalking e contro la violenza domestica rafforzano l’azione del ministero sul territorio nella consapevolezza che soltanto una risposta multidimensionale e di sistema renda gli interventi più efficaci e favorisca la necessaria rivoluzione culturale ed educativa contro ogni forma di violenza» ha concluso il consigliere.

Alla conferenza hanno partecipato, oltre ai rappresentanti dell’Oms e di Onda,anche il viceministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra e il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Sabrina De Camillis.

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