4° LIBRO BIANCO SULLA LEGGE FINI-GIOVANARDI

data di pubblicazione:

26 Giugno 2013

librobianco2013Martedì 25 giugno 2013 alle ore 11,30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati alla vigilia della giornata mondiale dell’Onu sull’abuso di sostanze stupefacenti si è tenuta la presentazione alla stampa del 4° Libro Bianco sugli effetti della Legge Fini Giovanardi.
Nel corso della giornata sono stati  illustrati i dati relativi al 2012 sugli ingressi in carcere e sulle presenze in carcere di consumatori di sostanze stupefacenti, sulle misure alternative per i tossicodipendenti, sulle sanzioni amministrative irrogate e sulle operazioni di polizia e i sequestri di sostanze.

“Questo è il 4° libro bianco che viene presentato e che fotografa, la situazione che ha succeduto l’approvazione della legge Cirielli. Se questa legge continua a non essere toccata, si potrà continuare a parlare di cambiamenti importanti, ma mai risolutivi. L’inerzia del governo intorno a questi argomenti deve finire abbastanza in fretta”. E’ quanto ha dichiarato Daniele Farina, autore del 4°libro bianco sui danni Collaterali della Legge Fini – Giovanardi presentato nel corso della conferenza.
Ad introdurre è stato Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone, associazione che cura la quarta edizione dello stesso libro insieme alla CNCA, il Forum Droghe e Società della Ragione e con l’adesione della Magistratura Democratica Unione Camere Penali. Sono queste, inoltre, le associazioni promotrici della campagna “Tre leggi per la giustizia e i diritti“, campagna che promuove tre leggi di iniziativa popolare, alla quale si potrà dare il proprio contribuito domani, in occasione della giornata mondiale dell’Onu sull’abuso di sostanze stupefacenti, in varie piazze italiane. Per essere riconosciuta, l’iniziativa popolare avrà bisogno di un’adesione pari ad almeno a 50.000 firme, le quali si impegneranno nel chiedere l’introduzione del reato di tortura nel codice penale, la legalità nelle carceri e la modifica delle leggi sulle droghe.

“Speriamo che le commissioni di merito, la settimana prossima, – continua Farina – approvino almeno una delle nostre proposte che rappresentano l’impegno e lo sforzo di importanti associazioni contro l’inefficienza del Dipartimento Antidroga capitanato dal Dott. Giovanni Serpelloni”.

Il libro è diviso in quattro parti: i dati , lo studio portato avanti da un gruppo di lavoro coordinato da Luigi Saraceni e le memorie di importanti giudici sulle vicende degli ultimi anni.
Secondo le stime riportate nel 2012, il 50% dei carcerati sono soggetti che hanno violato l’art 73. Gli ingressi in carcere per tale violazione sono pari 32,47% contro il 28% del 2006, inizio della stagione Giovanardesca.
I detenuiti sono in totale 75.701, si contano 25.269 38 (46%) ristretti per art. 73 e circa il 40% sono i soggetti che hanno commesso fatti di lieve entità.
I tossicodipendenti sono 18.225, il 28,92%, percentuale anch’essa maggiore rispetto al 2006.

“L’approvazione della legge Fini-Giovanardi rappresenta uno stupro istituzionale se si pensa che è stata approvata all’interno del decreto delle Olimpiadi Invernali di Torino. Una legge sotto giudizio per incostituzionalità è stata affidata a una responsabilità politica che ha un punto di vista che riduce l’Italia a provincia dell’impero. In Stati come Colombia, Messico e altri stati del Sudamerica, dato il fallimento della War on Drugs, si continua a chiedere seri provvedimenti alla Global Commission. Gli italiani, invece, restano bigotti proibizionisti attaccati ancora alla persecuzione e alla tortura. Le immagini dei buchi nel cervello presi dalle Neuroscienze sarebbero credibili solo se fossero dei dati autobiografici”. Così commenta Franco Corleone, Garante dei detenuti di Firenze, vagliando i danni collaterali della legge da abrogare.

“Dracula vuole il sangue – dice il garante – e probalbilmente i protettori di Giovanardi non vogliono rinunciare a questa politica delle droghe su cui esercitare la propria protervia e azione di persescuzione di tossicodipendenti e giovani consumatori di stupefacenti. Alfano ha chiesto la delega per le politiche sulla droga. Ciò sarebbe come dare l’Avis a Dracula. I dati sono sconvolgenti e il Presidente Letta, abituato ad occuparsi di numeri, se leggerà il libro presentato da Farina,deve comprendere che non si può affidare la responsabilità di questa politica a chi ha perseguito 7 anni di sceleratezza”.

Pare che la conseguenza peggiore della legge Fini-Giovanardi, sia da ritrovare nell’unificazione delle tabelle diagnostiche per la tossicodipendenza, facendo sì che le pene per chi fa uso di cannabis siano uguali a quelle di chi fa uso di droghe pesanti.

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