AFFETTI DETENUTI – Corso per facilitatori volontari della relazione tra bambino e genitore detenuto

data di pubblicazione:

19 Febbraio 2013

Ogni anno in Europa circa 800.000 tra bambini e adolescenti si trovano nella condizione di avere padre, madre o entrambi i genitori in carcere.
Nei bambini che si recano periodicamente a colloquio all’interno dell’istituto carcerario vengono riscontrati elevati livelli di ansia e preoccupazione che, purtroppo, si accrescono nei momenti immediatamente antecedenti l’incontro col genitore, anche a causa delle indispensabili procedure di controllo cui sono sottoposti i familiari dei detenuti. Inoltre, le caratteristiche delle sale colloquio non sono tali da agevolare la funzione di rassicurazione che pure potrebbe svolgere il genitore detenuto.
Il figlio di genitori detenuti vive una situazione affettiva “deviata” che è causata dalla totale assenza di un genitore perché recluso e dalla parziale assenza dell’altro perché chiamato a svolgere un ruolo di supplenza del coniuge assente.

Affetti detenuti, un corso per facilitatori volontari della relazione tra bambino e genitore detenuto organizzato dal Cesvot, vuole fornire ai volontari gli strumenti per creare uno spazio di accoglienza dei bambini che si preparano al colloquio col genitore detenuto dove ogni bambino si sente “previsto” e “pensato” e dove vengono intercettate e gestite attraverso il gioco le ansie e le sofferenze che precedono e seguono l’incontro con il genitore.
1. Far acquisire ai volontari operanti all’interno delle strutture carcerarie conoscenze e strumenti per creare un clima facilitante a sostegno del diritto alla genitorialità dei detenuti e dei diritti dei loro figli.
2. Riconoscere alla popolazione detenuta il diritto a svolgere la propria funzione genitoriale ed ai loro figli il diritto ad avere il proprio genitore.
3. Promuovere tra i detenuti la fiducia personale, perché possano riprendere il controllo sulla propria esistenza più consapevoli dei propri bisogni e stati d’animo e perchè possano mantenere vivi quei legami familiari che sono alla base del loro reinserimento sociale
4. Sostenere e facilitare il percorso di riavvicinamento affettivo dei bambini ai propri genitori detenuti perchè possano mantenere con questi un rapporto pieno e gratificante.

AFFETTI DETENUTI – Corso per facilitatori volontari della relazione tra bambino e genitore detenuto

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