GIOVANI E INTERNET: IL PROGETTO “PER UN WEB SICURO”

data di pubblicazione:

13 Febbraio 2013

1 ragazzo su 3 naviga dalla propria stanza e 1 su 4 “soffre” dell’impossibilità di navigare anche solo per un giorno. 14 minori su 100 hanno accettato un appuntamento al buio proposto da sconosciuti. Social network (6 minori su 10 sono iscritti) e gioco le attività prevalenti in rete. Parte la nuova campagna sull’uso responsabile del web con Milly Carlucci madrina dell’iniziativa.

In occasione del Safer Internet Day il 5 febbraio al Viminale è stato presentato, “Per un web sicuro”, progetto promosso da Moige – movimento italiano genitori, TrendMicro e Cisco, in partnership con Google Italy e in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, con l’obiettivo di sensibilizzare oltre 40.000 persone tra ragazzi, genitori, nonni e docenti su un uso corretto e responsabile della rete.

I DATI

Da una ricerca del Moige – movimento italiano genitori appena conclusa dall’ITCI – Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale, presieduto dal Prof. Tonino Cantelmi, sull’uso di internet da parte dei minori, condotta su un campione di circa 1000 minori in Italia, è emerso che 9 minori su 10 (l’87,8%) navigano in rete quotidianamente. Il 18% degli intervistati afferma di trascorrere in rete più di 3 ore al giorno: di questi, 5 su 10 (50, 5%) ha dagli 11 ai 13 anni. Sono invece circa l’8% i bambini che si connettono ad Internet per più di 5 ore e possiedono meno di 10 anni.

È aumentata anche la disponibilità di utilizzo del mezzo: 9 ragazzi su 10 dispongono di un computer a casa, ma il 39,4% utilizza il computer portatile e il 29,9% usa il mezzo dalla propria camera da letto. La percentuale più alta di coloro che utilizzano il pc in camera si concentra nella fascia d’età 11-13 (38,6%). 6 intervistati su 10 (57,6%) hanno risposto che sono da soli quando utilizzano internet. Allarmanti le percentuali rilevate secondo le classi di età: i minori dai 6 ai 10 anni che fruiscono della rete senza la presenza del genitore sono il 31,2%, addirittura 7 su 10 (72,5%) per la classe dagli 11 ai 13 anni, fino ad arrivare alla quasi totalità nella fascia che prevede i ragazzi dai 14 ai 20 (8 ragazzi su 10 sono privi del controllo diretto di un adulto).

La socializzazione e il divertimento sono le motivazioni principali che appassionano i ragazzi al web: chattare (22,6%) è l’attività preferita dai giovani internauti, seguita dalla possibilità di ascoltare musica (20,3%), e infine giocare (17%). Il 14% degli intervistati afferma, poi, di provare sempre o spesso forti emozioni quando si connette, il 5% risponde di preferire Internet a uscire con gli amici e il 16% dichiara di connettersi per distrarsi da emozioni spiacevoli.

Internet è diventato un “luogo” di incontro: di fatto il 26% degli intervistati lo utilizza per cominciare nuove amicizie, il 15% dei ragazzi afferma di possedere in egual numero amici su Internet rispetto al mondo reale e addirittura l’8% afferma di possederne di più nel mondo del web. Le relazioni affettive nate in rete interessano il 9% dei giovani, la percentuale sale al 16% per la fascia 14-20. Per quanto riguarda la suggestione che il computer suscita nei confronti dei ragazzi il 37% degli intervistati afferma che spesso o sempre il tempo davanti al pc trascorre senza che loro se ne accorgano, il 21% attende con ansia il momento in cui si può collegare ad Internet e il 24% dei ragazzi afferma di non riuscire a rimanere tranquillo se per un giorno non può navigare. I Social Network sono molto utilizzati: 6 su 10 (61%) dei ragazzi intervistati dichiara di esserci iscritto. Facebook la fa da padrone: quasi 9 ragazzi su 10 lo preferiscono.

Sembra prevalere un “controllo ambientale generico” da parte dei genitori. Le misure di controllo e prevenzione adottate dai genitori, di fatto, sono molto blande: solo il 18,6% impartisce dei limiti di tempo nell’utilizzo del computer ai loro figli contro il 35% che non si è mai posto questo problema. Per quanto riguarda la fascia d’età 6-10, solo 3 genitori su 10 (32,7%) sono attenti all’utilizzo che i loro figli fanno di internet (ma solo il 9% se i figli hanno tra gli 11 e i 17 anni). Mentre l’11% dei ragazzi dichiara di visitare siti non adatti alla loro età, sono il 20% coloro che affermano di cancellare la cronologia sul computer per non farla vedere ai propri genitori. Inoltre, un minore su tre (30%) afferma di utilizzare raramente la propria identità quando è collegato e il 28% ha fatto amicizia con estranei.

Ancora più preoccupanti sono i dati riscontrati per gli appuntamenti al buio: il 14% degli intervistati ha incontrato le persone conosciute su Internet e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il suo numero di cellulare con gli estranei contattati tramite chat.

LE DICHIARAZIONI

“Nel 2012 sono stati 78 gli arresti effettuati per pedofilia online, con 335 denunce, 30.204 siti monitorati, 412 perquisizioni effettuate e 461 siti web pedopornografici inseriti in black list – dichiara Antonio Apruzzese, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Dobbiamo cercare di dare ai giovani gli strumenti giusti con cui approcciare in modo sicuro alla nuova dimensione planetaria che la rete offre alle loro idee, al desiderio di informazione e di conoscenza – continua Apruzzese. Iniziative come il progetto educativo “Per un Web sicuro”, sono un’occasione in più per approfondire soprattutto con loro il tema della sicurezza in internet, per una navigazione sicura e consapevole”.

“I nostri nuovi dati dimostrano quanto sia necessario far capire ai ragazzi, ma anche ai genitori e ai nonni, quali insidie può celare la rete, primi tra tutti la pedopornografia e il cyberbullismo, pericoli reali e non virtuali che possono danneggiare in maniera grave l’integrità e l’incolumità dei nostri figli. Occorre, pertanto, massima attenzione da parte di tutti, famiglie e educatori, per diffondere la cultura dell’uso corretto di internet” – ha dichiarato Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale Moige – movimento italiano genitori.

Così Carla Targa, Marketing & Communications Manager di Trend Micro Italy: “Anche quest’anno Trend Micro, è fiera di sostenere questo importante progetto del Moige. Essere una multinazionale di sicurezza informatica per Trend Micro non significa solamente produrre e vendere software, ma anche educare e fornire gli strumenti tecnologici adatti per rendere Internet un luogo sicuro e protetto per i giovani di oggi”.

Francesco Benvenuto, Responsabile Relazioni Istituzionali e Civic Council Leader di Cisco Italia: “Il progetto del Moige è pienamente in linea con il nostro obiettivo di condividere con il più ampio numero possibile di ragazzi e con i loro genitori informazioni e comportamenti utili per sfruttare al meglio le potenzialità del web e dei social media, servendosene in modo maturo e consapevole. Per questo confermiamo la nostra collaborazione mettendo a disposizione l’entusiasmo e il tempo dei nostri colleghi, che svolgono questa attività di volontariato”.

Laura Bononcini , Public Manager, Google Italy: “La formazione ad una navigazione sicura e responsabile è fondamentale per consentire ai più giovani di sfruttare le grandi potenzialità del Web, imparando ad affrontarne i rischi. Attraverso iniziative come quella presentata oggi, Google intende fornire a genitori ed insegnanti gli strumenti e le conoscenze necessarie per guidare i più giovani nella loro esperienza online, proprio come avviene nel mondo offline”.

Fonte: Moige

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