INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA 2012

data di pubblicazione:

1 Febbraio 2013

Dipendenza da web, alcol e gioco d’azzardo: è allarme per bambini e adolescenti. E’ il drammatico quadro che emerge dall’Indagine conoscitiva sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2012, presentata nei giorni scorsi a Roma da Telefono Azzurro ed Eurispes.
Ragazzi a rischio dipendenza da web, che passano ore al cellulare, bevono alcol e bambini che sperimentano il gioco d’azzardo, depressi e soli.

E’ il drammatico quadro che emerge dall’Indagine conoscitiva sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2012.

Internet – Alla domanda “ti capita, quando sei connesso a internet, di non riuscire a staccarti, anche se ti sei riproposto di farlo?” quasi metà degli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni (47%) ha risposto “qualche volta”, al 14,5% accade spesso e al 7,2% sempre. Solo il 30,3% dei ragazzi non mai messo in atto comportamenti di dipendenza, anche se con diverse gradazioni, dalla rete.
Un terzo dei ragazzi (33,9%), inoltre, ha navigato in siti di immagini pornografiche e che esaltano un corpo palestrato (32%); il 19,3% ha visitato siti che incitano alla violenza, all’odio contro gli stranieri (13,1%) e a commettere un reato (12,1%); hanno inoltre navigato all’interno dei siti che esaltano l’anoressia (9,9%) o il suicidio (4,9%), con consigli annessi.

Sms, mms o video – Oltre un adolescente su quattro (25,9%) di età compresa tra i 12 e i 18 anni, afferma di aver ricevuto sms, mms o video a sfondo sessuale mentre al 73,7%, al contrario, non è mai capitato. Il fenomeno dell’invio e di ricezione di materiale a sfondo sessuale, rivela l’indagine, “ha subito un aumento sorprendente”: dal 10,2% del 2011 al 25,9%.
Ad inviare i messaggi sono principalmente amici (38,6%), partner (27,1%) e sconosciuti (22,7%). Il 12,3% degli adolescenti ammette infine di aver inviato sms/mms/video a sfondo sessuale”.

Alcol – Il 64% dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni dichiara di bere alcolici. Quella di bere, rivela lo studio, è “un’abitudine per il 10,6% e per il 2,5% che ne fa un uso quotidiano, mentre sceglie solo qualche volta questo genere di bibite il 50,9%. Solo il 35,2% dei ragazzi afferma di non essere interessato all’alcol”.

Gioco d’azzardo – Dall’indagine emerge che ”un bambino su quattro risulta coinvolto all’interno di un fenomeno, quello del gioco, la cui portata e rilevanza non devono essere assolutamente sottovalutate”. Il gioco prediletto dai bambini è il Gratta e Vinci, cui dichiara di aver giocato il 33,7%, mentre l’11,4% e l’11,1% ha invece giocato rispettivamente alle Lotterie ed al Bingo.
Per quanto riguarda il Videopoker e le Slot machines, l’indagine rileva che le percentuali di bambini che dichiarano di aver giocato a questi due giochi d’azzardo non sono affatto trascurabili (rispettivamente il 7,8% ed il 6,9%), tanto più se si considera che, ammette di non avervi mai giocato, ma che tuttavia vorrebbe farlo, un numero quasi doppio di bambini (rispettivamente il 13,3% ed il 13,5%)”.

Cellulare – Il 40,5% degli adolescenti italiani di età compresa tra i 12 e i 18 anni usa il cellulare oltre le quattro ore giornaliere. Il telefonino viene utilizzato invece fino ad un’ora al giorno dal 21,9% dei ragazzi, da una a due ore al giorno dal 14,7%, da due a quattro ore dal 14,5% e mai dal 7,2%.
Solo l’1,2% degli adolescenti italiani non ha un cellulare.

Tecnologie in classe – Quasi la metà degli adolescenti tra i 12 e i 18 anni non ha mai utilizzato nell’ultimo mese internet con gli insegnanti (46,2%), mentre solo il 10% l’ha usato quasi ogni giorno.

Famiglie e crisi – La famiglia di un adolescente italiano su due è stata colpita dalla crisi. Nel 2010 più di un adolescente su quattro (tra i 12 e i 18 anni) riteneva che la crisi economica avesse colpito la propria famiglia (29%), oggi ben la metà dei ragazzi (50,1%) si dice consapevole della difficile situazione economica che vive in prima persona nella propria famiglia.

Depressione – Il 24,7% dei bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni dichiara di vivere stati di depressione qualche volta (19,1%) o spesso (5,6%); se a questi si aggiungono i bambini che sentono un senso di depressione anche se solo raramente (17,7%) emerge un disagio che tocca il 42,4% dei bambini, 4 su 10.
Allo stesso tempo, si legge nello studio, a non sentirsi mai felice è il 2,9% dei bambini, il 13,8% dice di esserlo qualche volta e il 6,9% raramente (23,6% in totale). Solo il 24,8% dei bambini riferisce di non vivere stati d’ansia, mentre il 12,2% dice di viverli spesso e il 24,4% qualche volta: l’ansia coinvolge anche il restante 25% dei bambini sebbene raramente.
Un bambino su 10 si sente ”spesso” solo, seguito dal 21,8% cui capita di vivere ”qualche volta” questa sensazione e dal 24,2% che soffre di solitudine, ma raramente. Si dichiara invece spesso divertito il 65,5% dei bambini e il 64,8% felice.

Fuga da casa – Quasi il 30% degli adolescenti ha vissuto l’esperienza della fuga da casa. Dall’indagine risulta inoltre un “preoccupante aumento” di questo fenomeno: analizzando infatti le risposte ottenute nell’indagine del 2011, risulta che se nel 2011 solo il 9,6% ha ammesso di essere scappato di casa, contro il 72,4% che non lo ha mai fatto e il 16,7% che ne ha avuto la tentazione, nel 2012 il dato risulta essere triplicato.

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