ECDC: LA SORVEGLIANZA DELL'HIV/AIDS IN EUROPA

data di pubblicazione:

14 Dicembre 2012

Secondo il rapporto “Hiv/Aids surveillance in Europe 2011” pubblicato a dicembre 2012 dall’Ecdc e dall’Ufficio europeo dell’Oms, il numero di persone sieropositive in Europa è in aumento e l’Hiv è presente soprattutto in alcuni gruppi di persone come i maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men, Msm), gli utilizzatori di droghe iniettabili (injecting drug users, Idu) e le persone originarie di Paesi in cui l’infezione da virus Hiv è elevata (Africa sub-sahariana).

Nuove diagnosi
Nel 2011, 50 dei 53 Paesi dell’Oms Europa (i dati non sono disponibili per Monaco, Russia e Uzbekistan) hanno riportato 53.974 diagnosi di Hiv, di cui il 46% nelle Regioni dell’Est, il 49% nelle Regioni dell’Ovest e il 6% nelle Regioni del Centro. L’incidenza più alta è stata riportata nei Paesi dell’Est (22,4 per 100.000 residenti). Quattro Paesi hanno registrato un’incidenza superiore a 20 diagnosi per 100.000 abitanti: Ucraina (38 per 100.000), Estonia (27,3 per 100.000), San Marino (25,6 per 100.000) e Moldavia (20,3 per 100.000). L’11% delle infezioni da Hiv diagnosticate nel 2011 è stato riportato in persone tra i 15 e i 24 anni di età.
L’incidenza Hiv per 100.000 abitanti è aumentata del 16% tra il 2004 e il 2011, passando dal 6,6 per 100.000 (43.684 casi) al 7,6 per 100.000 nel 2011 (53.974 casi).

Europa orientale
Nel 2011, sono state segnalate 24.773 diagnosi da 15 Paesi dell’Europa dell’Est, con un’incidenza del 22,4 per 100.000 abitanti, il più alto della Regione europea dell’Oms nonostante non siano disponibili i dati per Russia e Uzbekistan. I valori più elevati sono stati segnalati in Ucraina (38 per 100.000), Paese responsabile del 70% dei casi riportati nei territori orientali. L’11,4% dei casi di Hiv diagnosticati nel 2011 è stato riportato in giovani di età compresa tra 15 e 24 anni.
Nella Regione orientale la modalità di trasmissione è cambiata nel tempo, passando dall’uso di sostanze per via iniettiva ai rapporti eterosessuali (56,7% delle infezioni, 14.041 casi). Il consumo di sostanze iniettive è la seconda modalità di trasmissione (37,6%, 9306 casi).

Europa centrale
L’epidemia di Hiv nel centro Europa rimane a un livello basso e stabile, anche se vi è evidenza di un aumento della trasmissione per via sessuale in molti Paesi. Il 16,8% delle nuove diagnosi nel 2011 è stato riportato in giovani tra 15 e 24 anni. Nel 2011, sono state segnalate 2997 nuove diagnosi di infezione da Hiv (da 15 Paesi), con un’incidenza di 1,6 per 100.000 abitanti. Circa un quarto delle infezioni sono state acquisite attraverso rapporti eterosessuali (25,7%, 771 casi). Nel 2011, i casi di Hiv acquisiti attraverso rapporti eterosessuali rappresentavano più del 50% di tutte le diagnosi in Albania, Bosnia Erzegovina e Romania. Oltre il 50% di tutte le diagnosi sono state riportate tra i maschi omosessuali in Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Macedonia.
Nel 2011, tra gli 11 Paesi che hanno segnalato più di 50 casi di Hiv, l’incidenza delle nuove diagnosi è più che duplicata in Bulgaria, passando da 0,6 (50 casi) nel 2004 a 2,7 per 100.000 (201 casi) nel 2010, e nella Repubblica Ceca, passando da 0,7 (72 casi) a 1,5 per 100.000 (153 casi). Rispetto al 2004 il numero di casi acquisiti con rapporti eterosessuali è aumentato del 40,6% (318 casi nel 2004, 447 casi nel 2010). Il numero di casi di Hiv tra Msm è più che triplicato, passando da 177 nel 2004 a 570 nel 2011.

Europa occidentale
In 22 dei 23 Paesi dell’area occidentale (non sono disponibili dati da Monaco), nel 2011, sono stati segnalati 26.204 nuove diagnosi di infezione da Hiv, con un’incidenza di 6,5 per 100.000 abitanti. I dati indicano che in questa parte dell’Europa l’epidemia di Hiv è caratterizzata da un continuo aumento della trasmissione sessuale dell’infezione. Il 10,1% delle nuove diagnosi nel 2010 è stato segnalato in persone di 15-24 anni. Il 40,1% dei casi di Hiv è stato acquisito attraverso rapporti tra Msm (10.514 casi), mentre i rapporti eterosessuali rappresentano il 37,9% delle infezioni (9926 casi).

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