GENERAZIONE IN FUMO – INDAGINE SU GIOVANI E FUMO

data di pubblicazione:

2 Ottobre 2012

Un miliardo di morti. Non è il bilancio di una guerra, neanche quello di una grave malattia infettiva. Sono i morti di una delle epidemie più violente e silenziose del XXI secolo: il tabagismo. Secondo una statistica, il fumo uccide una persona ogni 6 secondi, e tra le vittime ci sono anche i non fumatori. Malgrado il numero dei fumatori sia per fortuna diminuito, soprattutto nei paesi industrializzati, il dato rimane comunque allarmante per i giovani, spesso consumatori di tabacco sfuso. Lo studio “Generazione in fumo, strategie per non cominciare, strumenti per smettere”, prodotto dall’associazione I Think, presieduta da Ignazio Marino, presentato il 18 settembre a Roma in Senato, nasce proprio con l’intento di sensibilizzare le persone sull’argomento e cercare di trovare strumenti utili per prevenire o ridurre i danni prodotti dal fumo, con un’attenzione particolare al consumo giovanile.
L’obiettivo della ricerca, che si basa su un analisi approfondita delle principali ricerche in Italia e nel mondo, è quello di individuare le ragioni che portano un ragazzo a cominciare a fumare; capire di quali strumenti si dispone per smettere o per ridurre il danno; giungere ad una proposta concreta di prevenzione. Prevenzione che può avere effetti positivi anche all’economia del nostro paese. Basti pensare che l’impatto economico del fumo di tabacco nel 2005 è costato alle casse del SSN 4,217 miliardi di euro.
Seguendo un trend di molti altri paesi industrializzati il numero di fumatori in Italia è costantemente diminuito dal 1960 a oggi arrivando alla cifra di 11 milioni di persone (il 20% delle donne e il 24% degli uomini, 2010). Su questi numeri sicuramente ha influito la legge 3/2003 che ha ulteriormente limitato il fumo negli spazi pubblici, ma l’effetto è stato solo temporaneo e secondo un’indagine del 2009 è stato invece riscontrato un aumento del 5% nel consumo tra i giovani.
In Italia non sono ancora state sviluppate delle strategie di prevenzione che cerchino di arginare questo fenomeno e ad aggravare la situazione ci pensa un sistema sanzionatorio, previsto per gli adolescenti, che difficilmente viene applicato. Quali sono dunque le possibili soluzioni che potrebbero essere messe in atto? Esistono azioni di prevenzione che tendono a promuovere negli studenti comportamenti prosociali e proattivi, tra cui anche la prevenzione della dipendenza da nicotina. Questo sistema chiamato mentoring ha portato in alcuni ambiti a risultati ottimi, riducendo del 50% il consumo di fumo nei gruppi sottoposti al “trattamento”. In questo contesto la scuola ha naturalmente un ruolo centrale nella prevenzione delle dipendenze. E’ l’OMS stessa già a partire dagli anni ’90 a dichiarare quanto fosse importante superare l’ottica puramente informativa sulle dipendenze e puntare di più sullo sviluppo di capacità personali (life skills) sia degli insegnanti che degli studenti stessi.
Altri approcci prevedono il cosiddetto quit or die che si basa prevalentemente sulla cessazione o l’astinenza da fumo, oppure l’utilizzo di prodotti a rischio modificato (per i fumatori che non riescono a interrompere la dipendenza da nicotina) come ad esempio le sigarette elettroniche o lo Snus, un tabacco umido da masticare autorizzato in Svezia e Norvegia, ma vietato dalla comunità europea. Quest’ultimo sta avendo un discreto successo anche in USA. Lo Snus è meno cancerogeno delle sigarette (per questo è stato cambiata l’avvertenza da “nuove gravemente” a “potrebbe nuocere”) anche se non esistono studi definitivi sui suoi effetti. Per finire un’altra arma importante per la lotta al fumo rimane la tassazione, un elemento di dissuasione molto forte (si calcola che un aumento del tabacco del 10% ne diminuisce l’uso di circa il 4%, nei paesi ad alto reddito, e dell’8% nei paesi a basso reddito). A questo riguardo vanno comunque considerati gli eventuali effetti sull’aumento del contrabbando, dove l’assenza di controlli sulla qualità e la vendita dei prodotti potrebbe fare danni persino maggiori.

Per approfondimenti: TESTO DELL’INDAGINE

Ti potrebbe interessare anche
30 Settembre 2026

Come funzionano le app per scommesse online

La frequenza imprevedibile di tali notifiche mantiene il cervello in un costante stato di attesa

29 Settembre 2026

Richiesta revisione per l’Alcover

Confermato dall'EMA che i benefici superano i rischi

28 Settembre 2026

Crisi da overdose in Quebec: una ricerca qualitativa

Uno dei temi che emergono dalla ricerca è l'aumento delle disuguaglianze e della precarietà

27 Settembre 2026

Le politiche sulle droghe del Portogallo

Un modello replicabile?

26 Settembre 2026

Le politiche repressive sul consumo di sostanze non sono efficaci

Cambiano le sostanze, si abbassa l’età di chi le consuma e aumentano le situazioni di fragilità.

25 Settembre 2026

Invecchiare con l’HIV: una guida

Una guida con consigli pratici per un invecchiamento in salute

24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"