AIDS 2012 – XIX CONFERENZA INTERNAZIONALE

data di pubblicazione:

13 Agosto 2012

Dal 22 al 27 luglio Washington ha ospitato la 19° Conferenza Internazionale sull’Aids, quest’anno intitolata “Turning the tide together (Invertire insieme la marea)”.

Nella giornata di apertura sono stati ricordati i recenti progressi in materia di prevenzione e trattamento dell’Hiv, che fanno pensare che alla fine dell’epidemia dell’Aids come ad un traguardo ormai identificabile. L’obiettivo resterà però impossibile da raggiungere se non sarà sostenuto dalla necessaria volontà politica e solidarietà a livello internazionale.
I delegati ed i partecipanti provenienti da tutto il mondo sono stati invitati a sottoscrivere la “Dichiarazione di Washington”, un documento contenente un elenco delle misure basate su evidenze scientifiche, ancora da compiere per raggiungere l’obiettivo.
La ricerca di una cura per l’HIV è stato uno dei temi principali dell’evento, con la presentazione del documento “Towards and Hiv Cure”, una dichiarazione che riassume i passi ancora da compiere perché si possa finalmente giungere a una cura per il virus dell’HIV. Emblematico il caso del “paziente di Berlino” che è risultato guarito dall’HIV dopo aver subito un debilitante ciclo di chemioterapia, seguito da un trattamento immunosoppressivo e un trapianto di midollo da un donatore portatore di una rara mutazione genetica che lo rendeva naturalmente immune all’infezione da HIV.
Molta attenzione è stata posta al tema dello stanziamento dei fondi per i programmi Hiv, che come noto hanno costi molto alti. Gli esperti delle organizzazioni mediche, del mondo accademico, di UNAIDS e del mondo politico hanno tutti sottolineato che sicuramente è necessario incrementare i fondi, ma è anche importante che gli interventi per porre fine all’epidemia siano sostenibili nel lungo termine, senza interruzioni. Ferma restando l’importanza dei fondi internazionali, negli interventi si è dato anche risalto al ruolo sempre più rilevante che dovrebbero svolgere – e in alcuni casi stanno già svolgendo – i fondi nazionali. Nel corso del meeting è stata presentata anche una possibile soluzione: un ricercatore dell’Università di Liverpool è convinto che un modesto aumento delle accise su alcol e tabacco nei paesi più colpiti dall’infezione consentirebbe di raccogliere fondi sufficienti a coprire i costi sanitari delle malattie ad essi correlate.
Moltissimi altri temi sono stati affrontati nel corso della Conferenza Internazionale, nella quasi totale “assenza”dei media italiani.
Chi volesse approfondire i principali temi affrontati può visitare il sito www.lila.it dove sono disponibili i report giornalieri e quello conclusivo della Conferenza in lingua italiana.
Per informazioni più dettagliate in lingua inglese è possibile visitare il sito della Conferenza www.aids2012.org

Clicca qui per leggere e firmare la Dichiarazione di Washington

A cura di Giulia Casamonti

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