ALCOHOL PREVENTION DAY 2012 – dati e materiali

data di pubblicazione:

19 Aprile 2012

In Italia, il consumo a rischio di alcol è un fenomeno che interessa oltre 8 milioni di persone mentre sono più di 4 milioni quelli che rientrano nella categoria dei binge drinker e almeno una volta nel corso dell’ultimo anno hanno consumato più di 6 bevande alcoliche in un’unica occasione. Sono alcuni dei dati diffusi in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2012 dall’Osservatorio nazionale alcol del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps-Iss).

La situazione italiana, descritta nel rapporto Istisan “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia” i cui dati sono stati acquisiti nell’ottava Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in attuazione della legge-quadro 125/2001 in materia di alcol e problemi correlati al consumo di alcol pubblicata dal ministero della Salute a febbraio 2012, delinea un situazione ambivalente in cui da un lato si osserva la sostanziale stabilità nell’uso moderato di alcolici collegato ai pasti adottato dalla maggioranza degli italiani, dall’altro un fenomeno oramai consolidato di allontanamento dal modello tradizionale registrato tra i consumatori di età compresa tra i 18 e i 44 anni in cui si raggiungono le prevalenze massime (soprattutto tra i maschi) di consumatori fuori pasto. In questa classe di età, e in quella degli 11-17enni si registra anche il trend temporale all’aumento più costante con una quota di giovanissime consumatrici che nel corso degli ultimi quindici anni si è praticamente triplicata.

A livello globale, i dati forniti dall’Oms nel Global status report on alcohol and health 2011 evidenziano la responsabilità dell’alcol in oltre 2,5 milioni di decessi annui, con un’incidenza maggiore tra le generazioni più giovani e la popolazione dei Paesi in via di sviluppo.

Un Primo Piano dell’Iss, pubblicato in occasione dell’Alcohol prevention day 2012 fornisce invece una panoramica sulla relazione tra alcol e giovani, mentre i dati Passi pubblicati nel Rapporto 2010, forniscono una panoramica sul consumo di alcol in Italia e sulla relazione tra alcol e guida. In occasione dell’Alcohol prevention day 2012, il sistema Passi ha prodotto non solo una scheda tematica che riassume i dati 2011 raccolti dalla sorveglianza e relativi alla popolazione adulta (18-69 anni) ma anche un’ analisi specifica sul sottocampione dei 18-25enni.

Approfondimenti:

Alcohol prevention day 2012: i dati Passi

Presentazione dei relatori

Il rapporto Istisan sul monitoraggio epidemiologico
Come tutti gli anni, in occasione dell’Apd l’Osservatorio nazionale alcol pubblica il rapporto Istisan annuale “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia”. Il documento analizza i consumi di bevande alcoliche, i modelli di consumo, i comportamenti a rischio, la distribuzione geografica dei consumi e i dati sulla mortalità alcol-attribuibile sottolineando le buone pratiche adottabili e gli strumenti di prevenzione orientati a rafforzare la cultura della prevenzione come risorsa in grado di ridurre i costi destinati alla cura delle dipendenze.
Leggi il rapporto Istisan 2012 Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia

Fonte: Epicentro

Ti potrebbe interessare anche
23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori

9 Luglio 2026

Inversione di rotta nella crisi degli oppioidi

Il caso degli Stati Uniti

8 Luglio 2026

Droghe e giovani: un appello

Una parte del Terzo settore spinge per avere più prevenzione e meno repressione

7 Luglio 2026

Coca: un patrimonio culturale da difendere

La pianta non può essere vista solo come materia prima per la cocaina

7 Luglio 2026

Alcol e alte temperature: aumentano i rischi

Disidratazione e colpi di calore sono quelli maggiori

6 Luglio 2026

Caffè e psichiatria

un podcast accessibile sulla salute mentale