I NUMERI DEL GIOCO D'AZZARDO IN ITALIA E IN TOSCANA

data di pubblicazione:

30 Gennaio 2012

L’evoluzione del fenomeno del gioco d’azzardo indica nel nostro Paese una crescita esponenziale, l’Italia è il terzo Paese nel mondo dopo Giappone e Regno Unito per volume di gioco, ed il primo per spesa pro capite: circa 1260 euro di spesa procapite (neonati compresi).

Tra il 2003 e il 2010 il volume del gioco d’azzardo in Italia ha avuto un andamento crescente, a ritmi che non hanno ceduto affatto alla crisi economica:

2007 – 42 miliardi,
2008  – 47,5 miliardi,

2009  – 53 miliardi,
2010  – 61 miliardi,
2011   – 76 miliardi.

Con alternarsi di varie fortune dei diversi giochi: oggi il dominio è di Newslot e Videolottery (New Slot 45% degli incassi 2011), regge il Lotto che ha compiuto 500 anni ed è il gioco d’azzardo più antico e assorbito dalla cultura, SuperEnalotto e Win for Life perdono terreno,  come il Bingo e le scommesse sportive.

DATI EPIDEMIOLOGICI SUL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO – Relazione al Parlamento 2011 – Dipartimento Politiche Antidroga

L’incidenza del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) tra gli adulti riguarda l’1-2 % della popolazione.
Il forte aumento della pressione pubblicitaria
ha determinato una maggiore propensione a giocare d’azzardo con conseguente crescita della patologia.
Negli ultimi anni si è riscontrato un proporzionale aumento di livello consumo, abuso e dipendenza.
Secondo stime del Dipartimento delle Politiche Antidroga si rischia di passare dal quadro degli anni 2007-2008, in cui l’incidenza del gioco patologico era pari all’1% e quella del gioco problematico pari al 5% della popolazione, ad un’incidenza del gioco patologico pari 7-10% e del gioco problematico del 10-18% .

Grave è la compromissione sociale e finanziaria sui prestiti usuranti. Fra il 2005 e il 2010 l’Ufficio Antiracket e Antiusura del Ministero dell’Interno ha visto un  aumento del 165% delle istanze di accesso al fondo di solidarietà di vittime dell’usura, con aumento di denuncia per usura anche in Regioni prima non considerate a rischio, fra cui l’Emilia,la Lombardia, la Toscana, e molti casi vedono l’azzardo fra cause e concause.

Anche la Commissione Antimafia si è pronunciata con tempestività col suo Presidente, senatore Lauro, richiedendo al Primo Ministro Monti un Decreto con cinque misure essenziali:

– tutela dei minori
– responsabilità civile dei gestori verso le famiglie dei gamblers
– divieto assoluto di pubblicità ingannevole
– trasparenza sulle società concessionarie con sede all’estero
– applicazione norme antimafia sui gestori, anche retroattive.

DATI CONAGGA – Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d’azzardo ricerca 2011:

Sono 800.000 i giocatori d’azzardo patologici in Italia e due milioni i giocatori a rischio.
Da una ricerca realizzata nel 2011 si è rilevata una relazione tra ricorso al gioco e minore scolarizzazione.

Rispetto al titolo di studio gioca il : 
– 75/80% di chi la licenza elementare e media, 
– 70% dei diplomati, 

– 61% laureati.

Rispetto  all’occupazione gioca il:
–
70% degli occupati, 
–
80% precari, 
– 
86,7% dei cassintegrati

 DATI ARS TOSCANA – Agenzia Regionale di Sanità

 Incidenza del gioco:

L’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana ha realizzato un lavoro di revisione di ricerche internazionali validate sulla popolazione adulta di età compresa tra i 18 e i 74 anni; dalla revisione è emerso che circa l’80% popolazione generale  gioca o ha giocato un gioco d’azzardo, mentre i giocatori problematici risultano essere dall’1al 3% della popolazione adulta, dal 3 al 5% dei giovani.

 Comorbilità:

Gli studi rilevano una presenza di patologia da gioco d’azzardo o altre dipendenze alcoolcorrelate in famiglia. Risulta elevata la comorbilità con problemi e dipendenza  da alcool e/o droghe, con disturbi depressivi e da ansia, problema complesso della  polidipendenza.

Una percentuale che varia dal 25 al 73% dei giocatori d’azzardo patologici ha altra dipendenza:  da alcol o sostanze.
Tra i soggetti dipendenti da sostanze, una percentuale che varia dal 9 al 16% è anche dipendente da gioco.

 Giovani:

Ancora ARS con EDIT, hanno realizzato una ricerca sui giovani di scuola media superiore in Toscana. I risultati dello studio confermano i dati nazionali relativi al gioco problematico:
– Arezzo 7%
– Lucca 6%
– Pistoia 13%
– Massa 13%.

Tra gli studenti delle scuole medie superiori della Toscana si è inoltre registrata un’associazione significativa con fumo precoce di tabacco, consumo sostanze, binge drinking ed altri comportamenti a rischio, quali  rapporti sessuali precoci, guida a rischio.

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