DOPPIA DIAGNOSI E SERVIZI PUBBLICI IN SICILIA: UNA CARENZA DA COLMARE

data di pubblicazione:

27 Settembre 2022

Il portale VITA.IT ha pubblicato un articolo sulla situazione dei Ser.D. e delle comunità terapeutiche siciliane attraverso un’intervista con Giampaolo Spinnato, direttore del Servizio dipendenze patologiche dell’ASP n. 6 di Palermo. Attualmente nella regione non è possibile accogliere persone con una doppia diagnosi perché mancano le strutture dedicate. 

Esistono sul territorio siciliano comunità di accoglienza, ma spiega Spinnato: ” Noi abbiamo solamente le classiche comunità perché la Regione non ha stabilito i criteri per accreditare le strutture. Così, quando abbiamo un paziente in doppia diagnosi, dobbiamo mandarlo fuori dalla Sicilia, con la conseguenza di fare entrare i nostri soldi nella casse delle altre regioni”. Ad oggi mancano strutture che possano rispondere adeguatamente alle diverse forme di dipendenza che il servizio si trova ad affrontare, che hanno caratteristiche diverse e sono portatrici di bisogni differenti.
Un “centro di crisi“- secondo Spinnato – (…) consentirebbe di fare pronta accoglienza a chi ha immediato e momentaneo bisogno attraverso una struttura che preveda un tipo di personale diverso a seconda dei casi. Dare riparo anche solo per qualche giorno alla settimana, seppure senza la motivazione ad accedere a servizi più strutturati, è comunque un primo aggancio che ci consente di ipotizzare un lavoro a lungo termine”.
A questo problema si aggiunge un’altra criticità, rappresentata dalla mancanza di personale sanitario, che rappresenta ormai da anni un problema anche a livello nazionale,  e che si ripercuote non solo sulla qualità del servizio pubblico fornito, ma anche sul numero di centri per la salute pubblica (in particolare per il settore delle Dipendenze e la Salute mentale).
Nella provincia di Palermo i Ser.D dovrebbero essere undici, invece sono solamente tre che si fanno carico di circa 2500 persone. Inoltre alcune statistiche parlano di circa il 20% di consumatori di cocaina fra la popolazione locale, una percentuale molto elevata,  che non può non far riflettere sulle cause di questo fenomeno.
Sempre secondo Spinnato il problema non va ricercato solo nelle situazioni di disagio, che “(…) esistono a prescindere dalle sostanze. Sicuramente all’inizio c’è nello strutturarsi di una dipendenza, ma non nel consumo. Abbiamo diversi consumatori che non hanno alcun tipo di disagio. Per esempio, vai a prendere un drink la sera? Se diventa costante e quotidiano, allora si passa dal consumo all’abuso”.
Un altro esempio può essere lo stress lavorativo, che può diventare causa di comportamenti compensativi tramite l’utilizzo di sostanze, che nel tempo possono indurre tolleranza, è questo è un elemento critico: ” Tutto questo genera un rito più frequente e dosaggi più alti, generando un utilizzo compulsivo e dipendenza. Le sostanze vanno a tolleranza perché, se non fosse così, tutto sommato ce la caveremmo. Non ce ne rendiamo conto ma, una volta innescato questo meccanismo, è difficile tornare facilmente indietro”.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net