STUDI E UTILIZZI TERAPEUTICI DELLA KETAMINA PER I DISTURBI DEPRESSIVI

data di pubblicazione:

19 Settembre 2022

Un articolo pubblicato sulla rivista Nature, riassumendo studi e terapie che utilizzano ketamina e altre sostanze psichedeliche nel trattamento della depressione, fa luce sul forte interesse che in ambito scientifico e medico stanno ricevendo queste sostanze. In particolare, seppure gli studi e i trial disponibili siano ancora parziali e condotti su campioni poco consistenti, sta emergendo sempre più il potenziale di cura della depressione della ketamina, essendo i farmaci a base di fluoxetina in uso dagli anni ’80 non efficaci per circa un terzo dei pazienti. Inoltre, i farmaci antidepressivi a base di fluoxetina spesso impiegano settimane per avere effetti benefici, a differenza delle somministrazioni controllate di ketamina, che possono agire a distanza di poche ore. Sono ormai centinaia le cliniche e i centri privati che negli USA offrono trattamenti “off label” per la depressione usando ketamina o altre sostanze psichedeliche come psilocibina, LSD e MDMA. Tuttavia, lo statuto illegale di tali sostanze continua a ostacolare il loro potenziale uso terapeutico. Anche la ketamina rimane autorizzata solo come anestetico. Inoltre, sebbene stiano aumentando gli studi condotti, alcuni ricercatori e medici continuano a ritenere poco solidi o carenti dal punto di vista metodologico i risultati di tali studi. Un altro argomento usato a sfavore dell’uso di ketamina nei pazienti depressi resistenti all’utilizzo di fluoxetina è che appare rischioso presentare la ketamina come una possibile panacea, essendo ancora insufficienti le prove della sua efficacia.

Comunque, sulla ketamina sono già state compiute scoperte significative. Da tempo i ricercatori hanno individuato le sue due componenti base, esketamina e arketamina, la prima delle quali è stata brevettata dalla compagnia farmaceutica Janssen. L’esketamina è uno dei primi farmaci approvati per curare la depressione da quando Prozac è stato approvato nel 1988. Lo spray nasale a base di esketamina può essere auto-somministrato dal paziente sotto la supervisione medica. Deve essere usato in combinazione con un antidepressivo convenzionale, ma ciò che ne frena molto la diffusione è il costo di centinaia di dollari a dose, superiore dell’assunzione di ketamina per via intravenosa. Tuttavia, ciò che interroga in profondità la comunità scientifica è il meccanismo d’azione della ketamina, a oggi in larga parte incomprensibile. Ciò che si sa è che la ketamina inibisce il recettore di glutammato NMDA. Questa azione è probabilmente responsabile per gli effetti antidolorifici e anestetici, così come delle sensazioni extracorporee che può indurre.

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