IL GIOCO D’AZZARDO SI SPOSTA SULLE PIATTAFORME ONLINE CHE PIACCIONO AI GIOVANI

Il gioco d’azzardo durante la pandemia ha sicuramente subito un rallentamento, soprattutto a causa della chiusura temporanea dei locali da gioco, ma fin da subito ha rimediato a questa situazione riversandosi sulle piattaforme online dove ha trovato subito tanti e nuovi giocatori. 

“(…) A contribuire alla crescita esponenziale del gioco online sono state anche le piattaforme che proprio durante il lockdown sono esplose, diventando una nuova forma di intrattenimento in grado di surclassare anche i media mainstream, soprattutto tra i più giovani”.
Sono stati soprattutto i casinò online ad approfittare di questa occasione, con un aumento degli introiti passati dai 26,3 miliardi di euro del 2019 ai 54,5 del 2021, un aumento percentuale del 43%.
Il caso più eclatante riguarda Twitch, la piattaforma di live streaming di Amazon, che negli ultimi anni ha avuto un grosso successo di pubblico, e su cui sono passati diversi personaggi noti.  Ma come funziona? In passato Twich “(…)  era principalmente legata al gaming e alle IRL (le live “in real life”, in cui si va in giro con una telecamera), adesso ospita canali con veri e propri palinsesti, sorretti per la maggior parte dalla categoria Just chatting, ovvero le “chiacchiere” dello streamer con la propria community”.
Negli ultimi mesi però è nata una nuova tendenza su Twitch, ovvero gli streamer che giocano alle slot accumulando un vasto pubblico, peraltro composto in gran parte da minorenni”.
Secondo l’articolo di The vision questa pratica sarebbe possibile per la presenza di una zona grigia, tra legalità e illegalità,  nel Decreto Dignità del 2018.
In Italia non è possibile pubblicizzare giochi o scommesse con vincite di denaro, per cui quello che gli streamer fanno sulle piattaforme è fornire “(…) informazioni su quote, jackpot, probabilità di vincita, puntate minime, e eventuali bonus offerti, purché rilasciate nel contesto in cui si offre il servizio di gioco a pagamento”.
Secondo l’articolo il problema nasce dal fatto che diversi streamer potrebbero essere “(…) pagati per mostrare un link di affiliazione”.  Di questa situazione, ossia del pagamento da parte dei casinò, non c’é certezza, ma una testimonianza importante da parte di uno streamer toscano, NanniTtwich, che ha rifiutato una offerta di sponsorizzazione fa pensare che “(…) In pratica gli streamer scommettono dei soldi con leggerezza perché gli arrivano direttamente dai casinò in questione e non hanno l’ansia di perdere tutto.
Il pubblico assiste così alle perdite e alle vincite come se fosse uno spettacolo e non l’esposizione a quella che, secondo il Ministero della Salute, è “una patologia che produce effetti sulle relazioni sociali o sulla salute seriamente invalidanti. Può assumere la connotazione di un vero e proprio disturbo psichiatrico ed è a tutti gli effetti una dipendenza patologica“.
Con il tempo  questa pratica sta facendo emergere situazioni problematiche anche dentro la cerchia degli streamer stessi, tanto che diversi di loro hanno  annesso in diretta di aver perso migliaia di euro e di essere diventati dipendenti dal gioco d’azzardo.
La piattaforma per tutelarsi rispetto a queste problematiche ha messo per le dirette slot un limite di età, ma di fatto risulta facilmente aggirabile in quanto non sono richiesti documenti per iscriversi. Twich non è nata come piattaforma per ospitare questo tipo di attività, ed ora si trova ad affrontare questa situazione che è stata segnalata anche da diversi utenti, tramite una petizione, in cui si chiedeva il blocco del gioco d’azzardo, ma su cui non c’è stata mai una risposta.

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