LA DIPENDENZA RACCONTATA NEI TESTI DELLA MUSICA RAP

data di pubblicazione:

31 Maggio 2022

Un articolo sul sito RAPOLOGIA, sito specializzato in musica rap, propone un’analisi di  come questo genere musicale, attraverso alcuni tra i suoi interpreti più famosi, racconta il tema delle dipendenze. Il fatto che attualmente il rap sia uno tra i generi musicali più ascoltati in Italia e al mondo, dai giovanissimi, dovrebbe incuriosire e stimolare gli adulti che lavorano con loro, ma non solo, ad approfondire questa tematica, al fine di comprendere meglio quali messaggi e significati sono contenuti in questi testi. 

Il fatto che questo mondo non nasconda il consumo di sostanze, ed anzi alle volte lo ostenti o lo celebri, è uno dei tratti che lo contraddistingue dagli altri generi musicali, che comunque  lo hanno fatto con modalità diverse (si pensi al rock).
Anche il rap, come lo è stato il rock a suo tempo, è spesso accusato da un parte di società di incitare solamente a comportamenti illegali e rischiosi per la salute, ma esistono anche rapper che raccontano il mondo delle dipendenze e il consumo di sostanze in modo diverso.  Marracash in “(…) Amore in polvere gioca molto sui concetti di amore e droga rapportando quest’ultima a una vera e propria relazione. Il king del rap parte subito con una premessa che spiazza ogni concetto perbenista: l’inizio dell’uso di droghe viene troppo spesso erroneamente affibbiato a una situazione familiare spiacevole, oppure alla musica e al cinema che sono spesso vittime facili per chi preferisce girare la testa dall’altra parte. È invece la noia a portare tanta gente a abusare di sostanze, sentimento dato dallo squallore che ci circonda perennemente”.
Altri rapper, come Emis Killa e Jack la Furia, tendono invece a raccontare delle esperienze di consumo di sostanze senza dare un giudizio, anche se consapevoli dei danni che possono provocare, come nel caso dell’alcol nella canzone Jack di Killa.  Ma anche altre sostanze entrano nei testi delle canzoni, dagli psicofarmaci e del loro abuso come metodo per affrontare problemi ( Pillole di Gué Pequeno) alla cannabis, forse la sostanza più raccontata nei testi di musica rap e non solo. Ma non solo di dipendenza da sostanze si parla nei testi, anche le dipendenze comportamentali sono raccontate da vari artisti, tra cui Achille Lauro che”(…) ha spesso parlato di come, superato un certo limite, si fa fatica ad uscire da certi contesti, complice la facilità di fare soldi e la tossicità delle persone presenti in certi ambienti“, oppure sempre da Marracasch in “(…) Sindrome Depressiva Da Social Network che sottolinea tutte le complicazioni e le contraddizioni delle famose piattaforme che hanno segnato la nostra vita da dieci anni a questa parte, nel quale “l’apparire” sovrasta “l’essere” e ti porta ad assumere comportamenti e atteggiamenti spesso patologici derivanti dalla popolarità ricevuta sul social”.

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