EUPHORIA: NON E' UNA SERIE PER TUTTI, MA TUTTI POSSONO CERCARE AIUTO GUARDANDOLA

data di pubblicazione:

14 Aprile 2022

Euphoria è una serie che parla di adolescenti, e lo fa senza sconti, narrando con pochi filtri le vicende di una ragazza e di alcuni suoi coetanei, immersi in un mondo denso di eccessi, legati al sesso e alle droghe, evidenziandone non solo gli aspetti spiacevoli, ma anche quelli legati alla ricerca del piacere. Ma proprio per il fatto che mostra alcune scene molto crude, rispetto al consumo di droghe e ai comportamenti sessuali, andando a toccare emozioni e sensazioni legate anche alla sofferenza e al disagio, la produzione ha deciso, al termine di ogni puntata, di mettere un avviso che invita gli spettatori a chiamare un numero telefonico in caso di aiuto. Trattandosi di una serie considerata da alcuni a rischio di emulazione, presentando in modo molto reale comportamenti distruttivi e autolesionisti, nel nostro paese, come negli U.S.A., è stato istituito un servizio di aiuto, gratuito, per gli adolescenti e gli adulti che guardano la serie, ma di fatto per tutte le persone che vogliono trattare alcune tematiche anche al di là della narrazione cinematografica.
Di questo servizio se ne occupa “(…) Il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi che ha concesso il proprio patrocinio per la serie, mettendo a disposizione un servizio di informazione e supporto di professionisti competenti, a titolo gratuito, fornito da Form-Aupi (Associazione Unitaria Psicologi Italiani – Società Scientifica)”.  Si tratta di una serie americana, prodotta dal network HBO, che è un adattamento di una israeliana, e che racconta il complicato mondo della generazione Z, quella che viene dopo i millennial.
Un mondo fatto di sesso, sia fisico che virtuale, due modalità che si intrecciano e compenetrano in continuazione, dove foto e video ormai influenzano il modo in cui si fa sesso nella realtà, troppo spesso non rispettoso delle persone. La serie racconta le vite dei protagonisti non solo da adolescenti consumatori, ma riprende anche alcuni “pezzi” di vita precedente, legati all’infanzia, dove spesso si racconta di episodi traumatizzanti che hanno avuto conseguenze importanti nelle fasi di vita successive. Rispetto all’efficacia dello strumento di aiuto messo in campo il presidente dell’associazione dice che: “(…) La maggior parte delle richieste di supporto è arrivata tramite contatto mail, da parte di ragazzi e ragazze dai 17 anni in su. Inoltre devo dire mi sarei aspettato più richieste da parte dei genitori, invece sono stati principalmente i ragazzi a cercare un contatto per parlare delle loro problematiche e ricevere un aiuto» Rispetto al tipo di richieste di aiuto pervenute una parte si riferiva al consumo di droghe, ma non sintetiche o psicofarmaci come si vede nella serie, mentre l’atra parte è legata a “(…) problematiche di ordine sessuale, ed in particolare legate a questioni relative l’identità di genere, e il conseguente rapporto con i genitori per affrontare l’argomento”. 

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