EFFETTI DISEGUALI SULLE DIPENDENZE DELLA PANDEMIA

Segnaliamo l’anticipazione di una serie di articoli, ospitati dal sito www.basisonline.org, afferente al Division on Addiction, Cambridge Health Alliance, a Harvard Medical School teaching hospital, sull’impatto della pandemia rispetto alle dipendenze da e senza sostanze. L’esigenza di curare un dossier sull’argomento nasce dalla constatazione che negli USA, così come in altri contesti nazionali, le misure di prevenzione e di distanziamento sociale da Covid 19 hanno influito negativamente sul reddito, sulle reti di supporto e sulle possibilità di accesso alle cure per persone affette da disturbo da uso di sostanze. In particolare, tali misure hanno avuto effetti negativi soprattutto le minoranze etnico-razziali, in primis i neri, gli ispanici e i nativi. Per approfondire dunque la questione, cruciale e complessa, della gestione delle dipendenze in fase pandemica, nei prossimi giorni verranno pubblicati le review di tre studi. Il primo esplora in che modo le abitudini collegate la gioco d’azzardo siano cambiate nel mondo durante la pandemia. Il secondo studio esamina, attraverso la discussione di dati provenienti da ben 83 paesi, i cambiamenti a livello di consumi alcol-correlati. Il terzo studio riguarda l’Italia e analizza l’impatto delle politiche di confinamento domestico sul fumo.

Il tratto comune di questi tre studi è che la pandemia ha fatto sì che molte persone scommettessero, bevessero e fumassero meno, ma al tempo stesso ha prodotto un diverso effetto per le persone vulnerabili (a causa delle loro esperienze pandemiche, di problemi di salute mentale pre-esistenti e di altri fattori di rischio), che hanno bevuto, scommesso e fumato di più. In altre parole, questi studi segnalano come i danni della pandemia sui disturbi da uso di sostanze e da gioco d’azzardo siano stati distribuiti in modo fortemente diseguale.

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