SIAMO ALMENO IN DUE – PROGETTO DEDICATO ALLE COPPIE DI GIOCATORI D'AZZARDO

data di pubblicazione:

25 Agosto 2021

Il disturbo da gioco d’azzardo è una condizione che influisce negativamente sull’intero sistema familiare al punto che la relazione con il partner è colpita dal punto di vista economico, sociale, identitario e simbolico e frequentemente è proprio il partner a effettuare la prima richiesta di aiuto.
La rivista ALEA – Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, riporta i risultati di un progetto dedicato dedicato alle coppie di giocatori seguiti dal Dipartimento per le Dipendenze dell’Azienda Ulss2-Marca Trevigiana.

In occasione della realizzazione del Piano Operativo della Regione Veneto per il contrasto del gioco d’azzardo e della presenza di preziose e importanti risorse, le singole aziende socio-sanitarie (Ulss) hanno potuto sperimentare modalità di intervento innovative in affiancamento ai consueti e tradizionali trattamenti ambulatoriali.
Tali innovazioni si sono rivolte prevalentemente a quelle situazioni di coppia che presentavano difficoltà legate alla presenza del disturbo da gioco d’azzardo.
Il programma è stato strutturato per agire sulle strategie di fronteggiamento dello stress e sulla gestione emotiva all’interno della relazione affettiva con il partner, veicolando il messaggio “noi siamo agenti attivi del nostro cambiamento”.
All’interno di questo contesto progettuale in diverse ULSS della Regione Veneto sono maturate le condizioni per promuovere dei percorsi di trattamento articolati in diverse fasi che si realizzano sia nell’ambulatorio pubblico tradizionale, sia attraverso momenti residenziali di maggiore intensità terapeutica.

Sono state predisposte delle esperienze di terapia integrata che conciliano i protocolli tradizionali di intervento cognitivo-comportamentale a tecniche legate alla terza generazione della tradizione cognitivo-comportamentale:  approcci basati sulla Mindfulness e sulle tecniche della gestione dei conflitti.
All’interno di questa cornice, i weekend sono stati pensati come un intervento che, agendo in parallelo al lavoro ambulatoriale, fornivano una spinta motivazionale e di cambiamento accelerando i processi curativi e apportando dinamicità e miglioramento al percorso di cura. Essi sono stati ideati come interventi mirati, finalizzati all’approfondimento dei meccanismi coinvolti nello stress e a offrire opportunità di apprendimento di alcune tecniche specifiche per la gestione della sofferenza psicologica, delle fatiche relazionali e del governo dei conflitti.

Sul piano operativo, l’organizzazione di questi “percorsi di trattamento” ha richiesto un’attenta selezione delle coppie per   cogliere il  momento   opportuno nel proporre loro il percorso intensivo.

La maggior parte delle coppie si è riconosciuta nelle tematiche trattate e durante la partecipazione e ha generato comprensioni profonde dei vissuti personali e del proprio partner.
In sintesi, i weekend hanno rappresentato un potenziamento e un impulso alla continuità della cura determinando un forte incentivo alla collaborazione sinergica con la rete associativa presente nel territorio.

Per approfondimenti rimandiamo all’articolo:
Siamo almeno in due, esperienze di weekend intensivi dedicati alla relazione di coppia per persone con disturbo da gioco d’azzardo
Elisa Tessaro, Aurelio Oddo, Amelia Fiorin
ALEA Bulletin, IX n.2/2021

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