LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DELLA DAD

data di pubblicazione:

27 Luglio 2021

A causa dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, anche quest’anno gli studenti hanno dovuto adattarsi a lunghi periodi di didattica a distanza.
La DAD (didattica a distanza) offre sicuramente grandi opportunità ai ragazzi che non possono recarsi a scuola a causa del Covid-19 ma porta con sé alcune conseguenze nell’ambito piscologico che gli adolescenti hanno dovuto affrontare.
Il Prof. Giuseppe Riva, Direttore del Laboratorio Sperimentale di Ricerche Tecnologiche applicate alla Psicologia di Auxologico e Professore ordinario di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha fornito consigli su come riconoscere il disagio dei ragazzi e come affrontarlo.

CHE IMPATTO HANNO L’ISOLAMENTO E LA DIDATTICA A DISTANZA SULLA VITA DEGLI ADOLESCENTI?
L’isolamento e la didattica a distanza hanno un impatto significativo sulla vita degli adolescenti.
Il momento della scuola e del contatto con i compagni di classe rappresenta una delle esperienze che definisce un adolescente dal punto di vista dell’identità sociale.
La didattica a distanza ha tolto il legame con il luogo fisico della classe e questo porta i ragazzi a sentirsi più soli.
Le relazioni online sono molto diverse da quelle faccia a faccia e questo, alla lunga, può creare un senso di disorientamento e di disagio.
Anche la loro efficacia è inferiore, perché non si riesce a creare una relazione tra docente e studente che passi attraverso la comunicazione non verbale e lo stesso vale per la classe, non si riesce a creare con la classe una relazione che supporti l’attività didattica.

DAL PUNTO DI VISTA DELL’APPRENDIMENTO QUALI SONO I LIMITI DELLA DIDATTICA A DISTANZA?
È indubbio che la didattica a distanza è diversa da quella tradizionale in presenza.
All’interno del nostro cervello ci sono dei particolare neuroni, cosiddetti neuroni specchio, che si attivano sia quando facciamo un’azione, sia quando vediamo le altre persone fare un’azione.
Questi neuroni sono fondamentali per generare questo senso di connessione automatica, di empatia, che è essenziale per qualunque relazione e in particolare nel mondo della didattica; nella relazione tra studente e docente e tra i diversi studenti, questo aspetto manca del tutto, il rischio è quindi di sperimentare delle lezioni che non riescano a creare un legame.
Un altro tipo di neuroni che vengono messi in discussione nella DAD sono i neuroni gps, che inizialmente si pensava che servissero soltanto per orientarsi nello spazio, in realtà ci si è resi conto che hanno un ruolo fondamentale nella memoria autobiografica; in pratica noi ricordiamo i luoghi e gli eventi che sono al loro interno, questa dimensione di collegamento tra le esperienze che facciamo e i luoghi dove li facciamo è fondamentale perché l’esperienza fatta venga in qualche modo integrata nella nostra identità.
Nella DAD i neuroni GPS non vengono attivati. Per questo le esperienze fatte hanno maggiore difficoltà a fissarsi nella memoria autobiografica. Il rischio è quello di passare le giornate ad ascoltare cose che dimenticheremo molto in fretta.

QUALI COMPORTAMENTI NEGLI ADOLESCENTI POSSONO INDICARE UN DISAGIO PSICOLOGICO?
I comportamenti che ci possono segnalare che siamo davanti a una situazione di disagio sono tipicamente due:
– l’isolamento sociale: molto spesso l’adolescente compie un vero atto di ritiro sociale e si rifiuta di uscire e incontrare gli amici;
– l’elevato numero di ore passate ad interagire con la tecnologia; davanti a una situazione di difficoltà, di complessità, l’adolescente preferisce chiudersi nella propria individualità piuttosto che uscire nel mondo reale e accettare le sfide della vita quotidiana.

COME POSSIAMO AIUTARE I NOSTRI FIGLI AD AFFRONTARE MEGLIO LA DIDATTICA A DISTANZA?
Possiamo aiutare i nostri figli ad affrontare la didattica a distanza grazie ad alcuni consigli pratici, il primo è ricordare loro che la didattica a distanza è una didattica formale, questo vuol dire che che si devono preparare come se dovessero andare a scuola.
Fare FAD in pigiama non è un segno di rispetto nei confronti dei compagni e dei docenti. Inoltre bisogna ricordarsi di accendere la telecamera per permettere ai docenti e ai compagni di creare una relazione con noi.

Un ultimo elemento importante è avere un luogo stabile in cui fare la formazione a distanza.

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