SOCIAL MEDIA E ACCESSO ALLE SOSTANZE

Dalla strada allo spazio virtuale: anche le modalità di pubblicità e di vendita delle sostanze illegali si adeguano  alla crescente importanza che, da tutti i punti di vista, sta assumendo la rete. Un articolo di Irish Examiner mostra come, per i giovanissimi, sia sempre più semplice accedere alle sostanze più disparate attraverso i propri account di social network, non solo a livello informativo, ma anche come canale di acquisto. “Una nuova indagine di Newstalk ha trovato dozzine di account che pubblicizzano la vendita di droghe come cannabis e cocaina. Entro 10 minuti dall’attivazione di un account Instagram e Snapchat, Newstalk ha trovato quasi 50 account che pubblicizzano la vendita di droghe. Alcune hanno migliaia di followers e postano menu sulle sostanze disponibili quel giorno. Alcuni spacciatori offrono un servizio di ritiro o di consegna, facendo sorgere preoccupazioni rispetto alla facilità attraverso la quale i giovani hanno accesso alle sostanze”.

Le modalità di ricerca e acquisto online appaiono sempre più popolari fra i giovani e i giovanissimi, anche perché non rappresentano altro che un’estensione delle loro abitudini. “L’Agenzia delle Droghe europea ha avvisato del fatto che i social media stanno giocando una parte importante su come le persone si riforniscono di droghe durante la pandemia. Janet Robinson della taskforce antidroga di Ballyfermot afferma che indagini recenti sostengono questa tesi. Dice che andare direttamente da uno spacciatore o da un amico rimane il metodo più diffuso per acquistare droghe, ma l’uso di social media ha guadagnato popolarità ed ora è il terzo metodo più utilizzato. “Suppongo che sia una estensione naturale di quanto i giovani fanno comunque normalmente ogni giorno. Sono sempre connessi sui social media con amici o altri” dice Ms Robinson.

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