HASHISH, SETTA DEGLI ASSASSINI E PREGIUDIZI ANTI-ARABI

data di pubblicazione:

13 Marzo 2021

Un articolo del prof Paolo Nencini per il blog di Società Italiana Tossicodipendenze ricostruisce alcuni passaggi storici utili per comprendere come si sia maturato, a partire dal XIX secolo, una serie di false rappresentazioni sull’hashish. Tali rappresentazioni hanno avuto una funzione non trascurabile, sul piano della propaganda politica, per legittimare la proibizione dell’uso della sostanza in Occidente e per screditare le popolazioni e i gruppi in cui l’uso dell’hashish era radicato, anche ricorrendo a stereotipi e a pregiudizi di tipo razzista e, in ultima analisi, del tutto ascientifici. Ad esempio, citando due recenti pubblicazioni Nencini decostruisce una delle più fortunate e longeve credenze sull’hashish che a lungo hanno contribuito ad associare la sostanza alla crudeltà, all’indolenza, a indoli violente. Si tratta in particolare della storia (o meglio leggenda) del Vecchio della Montagna o della Setta degli Assassini, secondo la quale “tra gli Ismailiti, chiamati Hachichins or Haschasch, v’erano giovani specificamente allevati per uccidere e destinati, attraverso l’uso dell’hashish, alla totale sottomissione al volere del loro capo”. Questa leggenda è stata usata nel corso dell”800 e del primo ‘900, con grande fortuna, per legittimare – anche fra autorevoli medici e scienziati occidentali – una visione del tutto negativa dell’uso di hashish, e nel veicolare immaginari razzisti degli arabi.

Scrive Nancini: “Così, ad esempio, si era espresso lo psichiatra francese Antoine Porot nell’ambito della Sottocommissione per la cannabis della Società delle Nazioni: “il modo di vivere del tutto istintivo dell’orientale, il fatto che il suo comportamento è dettato solo dalle reazioni immediate, e la sua natura fondamentalmente impulsiva, danno immediatamente un carattere tragico e violento alle sue crisi d’intossicazione”. E nello stesso ambito il suo connazionale Jules Bouquet sosteneva che l’intossicazione da cannabis era una questione di suscettibilità razziale. Queste affermazioni così perentorie erano il frutto dello spirito del tempo e, per inciso, così infatti si esprimeva l’Enciclopedia Italiana al lemma Hashish: “Il nome della droga ha dato origine anche alla parola assassini, per l’uso della droga inebbriante [sic] fatto dai seguaci del Vecchio della Montagna […]. L’uso prolungato di questa, come quello di ogni altra droga voluttuaria, produce gravi fenomeni di intossicazione (cannabismo), e questo certamente non è l’ultima causa della decadenza fisica e morale delle popolazioni orientali.”

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze

4 Settembre 2026

il consumo di tabacco in Europa

il dato è in lieve diminuzione

3 Settembre 2026

Dialogare oggi – un podcast sul disagio giovanile

2 Settembre 2026

Legge “svuota-carceri”: mancano le risorse

1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV

27 Agosto 2026

Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM

La familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso proprio all'interno delle mura domestiche

26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione

25 Agosto 2026

Cannabis e sonno

fa davvero dormire meglio?

24 Agosto 2026

L’impatto ambientale del gioco d’azzardo

quanto costa al Pianeta questa filiera?

23 Agosto 2026

I figli del lock-down

i bambini nati durante la pandemia di covid