REPORT DI EMCDDA SULLE NPS (PRIMA PARTE)

Segnaliamo il report, New Psychoactive Substances: Global Markets, Glocal Threats and the COVID-19 Pandemic, a cura di European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA) di Lisbona, sulle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS). Il report ricopre un vasto arco temporale, dal 1 gennaio 2019 al 30 ottobre 2020, e si basa su una ricca e variegata base di fonti e di dati. Fra i contenuti salienti della pubblicazione, vanno messe in risalto le evidenze riguardo tre NPS che presentano particolari profili di rischio e di danno alla salute: isotonitazene (un oppiaceo) e due cannabinoidi sintetici (MDMB-4en-PINACA e 4F-MDMB-BICA) per i quali sono emersi collegamenti per 25 decessi nel 2020 in Europa. Inoltre, il report esamina alcuni dei possibili impatti della pandemia Covid-19 sulla disponibilità, la domanda, l’uso e i danni correlati alle NPS. Appare infatti indubbio che la pandemia possa giocare un ruolo significativo rispetto alle dinamiche dei mercati delle sostanze illegali, incluse le NPS. Ciò implica uno sforzo supplementare a livello di sistemi sanitari e in particolare dei sistemi di allerta precoce nazionali, al fine di intercettare le perturbazioni che le organizzazioni criminali possono implementare. In generale, al 31 ottobre 2020, sono ben 820 le NPS identificate in Europa dall’inizio dell’attività di monitoraggio sistematico, risalente al 1997. Il dato include 53 NPS notificate per la prima volta nel 2019 e 38 NPS nel 2020.

Questa voce è stata pubblicata in COVID-19, NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE, PREVENZIONE. Contrassegna il permalink.