GLI EFFETTI DI COVID-19 SUI SERVIZI HIV-AIDS E SULLE POPOLAZIONI CHIAVE

Continuiamo la pubblicazione di stralci del Dossier Hiv-AIDS 2020 a cura di Cesda. Di seguito la traduzione di alcuni dei passaggi più significativi del rapporto 2020 di UNAIDS.

“Rispondere e imparare da Covid-19

Covid-19 ha imposto profonde sfide a tutti i paesi e comunità, incluso le risposte all’HIV e le persone più colpite dalla pandemia HIV. UNAIDS sta lavorando con i paesi per tracciare le tendenze nell’uso dei servizi HIV di mese in mese, e questi dati mostrano che le interruzioni in servizi chiave sono accadute in vari paesi. I report della società civile e di altri partner suggeriscono che le restrizioni correlate a Covid-19 stanno avendo un impatto disfunzionale sui più vulnerabili, incluso le comunità marginalizzate e stigmatizzate.
Ma anche se Covid-19 ha interrotto i servizi HIV, la pandemia ha sottolineato la natura trasformativa degli investimenti per HIV e il ruolo essenziale che le comunità giocano nella risposta alla pandemia e nel costruire uno sviluppo durevole e sostenibile. Le sfide create dai lockdown e da altri restrizioni collegate a Covid-19 si sono spesso accompagnate con l’adozione accelerata di approcci differenziati, basati sulla persona che hanno provato di essere più accessibili e accettabili per le persone che vivono con HIV e per le persone a rischio di infezioni HIV. In molti paesi, la copertura di servizi è presto ripresa. Mentre ha vivamente esposto nette disuguaglianze, Covid-19 ha messo al centro dell’attenzione il funzionamento di sistemi sanitari e di altre istituzioni pubbliche più giuste, più inclusive e meglio capaci di rispondere alle sfide del 21 secolo.

L’impatto sulle persone affette e che vivono con HIV

Mentre i governi di tutto il mondo provano a rallentare la diffusione di Covid-19 nei primi mesi del 2020 e rallentano la pressione sui sitemi sanitari affollati attraverso il distanziamento sociale e i lockdown, i primi modelli proiettano che un’interruzione di sei mesi della terapia antiretrovirale potrebbe causare più di 500.000 morti aggiuntive da cause correlate all’AIDS, incluso tubercolosi, nell’Africa sub-sahariana nel 2020-2021. Assicurare la continuazione della terapia per le persone che vivono con HIV è stato incluso nelle linee guida di OMS per mantenere i servizi sanitari essenziali nel contesto di Covid-19, e sembra a riguardo che molti paesi stiano seguendo tale suggerimento.
Fra 25 paesi che riportano su base mensile un numero sufficiente di dati sull’utilizzo dei servizi di terapia a settembre 2020, molti non mostrano nessuna diminuzione da aprile 2020 sul numero di persone che vivono con HIV che ricevono terapia antiretrovirale. (…) Il largo e sostenuto calo di testing HIV che è stato riportato in molti dei 19 paesi che rilasciano sufficienti dati mensili è oggetto di particolare preoccupazione. Mentre due di questi paesi sono ritornati, per il testing, a settembre a livelli pre-Covid-19, in altri 16 paesi – inclusi paesi dell’Africa dell’Est e del Sud con diffusi programmi di testing HIV – il numero di test HIV condotto rimane sotto i livelli di gennaio e febbraio.
Insieme con il decremento del testing, la pandemia Covid-19 appare minare gli sforzi per iniziare terapie con le persone diagnosticate per la prima volta. La diminuzione del numero delle persone che vivono con HIV che stanno iniziando terapia è stato riportato in tutti 28 paesi tranne uno che rilasciano sufficienti dati mensili (Jamaica è l’eccezione). Queste diminuzione sono state particolarmente marcate in Repubblica Domenicana, Kyrgyzstan, Lesotho, Sierra Leone e Sud Africa.
(…) Il testing e i servizi di terapia per la prevenzione della trasmissione di Hiv fra madre e bambino ha avuto un’interruzione simile. (…) L’HIV testing e i servizi di terapia sono inoltre minacciati dall’interruzione associata alle misure di controllo Covid-19 che hanno riguardato la manifattura e il trasporto di merci. Già ha il potenziale di generare blocchi delle medicine antiretrovirali o di contribuire all’aumento dei prezzi per questi prodotti in futuro. Un’indagine condotta in 26 paesi in Europa e Asia fra fine aprile e inizio maggio 2020 ha scoperto prove di penuria di medicine per l’HIV in sette diversi paesi, incluso blocchi relativi agli appalti in Russia e Ucraina.

L’impatto sulle donne e sulle ragazze

Covid-19 ha peggiorato le disuguaglianze di genere e la violenza basata sul genere, la quale a sua volta incrementa la vulnerabilità all’HIV delle donne e delle ragazze. In Europa e nell’Asia centrale, le donne sono più a rischio di perdere il loro lavoro o la loro attività rispetto agli uomini come conseguenza di Covid-19. (…) Dall’inizio della pandemia, l’Agenzia Donne delle Nazioni Unite ha documentato un aumento della violenza domestica in molte regioni e paesi, con picchi specie in occasione di ordini di confinamento domestico. Ad esempio in Kenia report mensili a UNAIDS mostrano che il numero di persone che cercano aiuto dopo avere subito violenza sessuale o basata sul genere è aumentata da aprile 2020. (…) Anche le interruzioni dei servizi sanitari hanno un impatto sulla salute e sul benessere di donne e ragazze.

L’impatto sulle popolazioni chiave e altri a rischio di infezione HIV

Le popolazioni chiave ad alto rischio di infezione HIV sono anche affette, in modo sproporzionato, dalle misure di contenimento di Covid-19. Una review UNAIDS sulle esperienze in 16 paesi mostra che mentre le lavoratrici sessuali erano private della possibilità di lavorare a causa delle misure di lockdown, a volte erano escluse da misure di aiuto finanziario. Questa review documenta inoltre esempi di violenza e di molestia contro omosessuali uomini e altri uomini che fanno sesso con altri uomini e le persone transgender.
Un’indagine globale fra persone lesbiche, omosessuali, bisessuali, trasngener e intersex che usano un’app di social network in ottobre e novembre 2020 ha scoperto che il 20% era incapace di soddisfare i propri bisogni primari a causa della perdita di risorse. (…) I report nazionali a UNAIDS mostrano come le risposte a Covid-19 stanno avendo effetti all’accesso ai servizi HIV per le popolazioni chiave.”

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