COVID E MALATTIE CRONICHE

data di pubblicazione:

10 Novembre 2020

Riportiamo di seguito la sintesi di un articolo pubblicato sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità – ARS Toscana a cura di P. Francesconi, B. Bellini – “Covid-19 e gestione delle cronicità in Toscana. Prime analisi di impatto su processi, esiti e costi dei PDTA delle principali patologie croniche“.
L’articolo propone una prima analisi sull’impatto che Covid-19 ha avuto nei primi mesi dell’anno su una parte della gestione delle cure per gli assistiti residenti in Toscana che sono affetti da alcune delle principali patologie croniche.

Gli assistiti affetti da condizioni croniche sono stati seguiti a livello territoriale con minore intensità nei primi cinque mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con particolare riguardo all’assistenza specialistica e al follow-up diagnostico.
L’attuale fase della pandemia vede un notevole aumento di nuovi casi: è quindi fondamentale che i servizi si organizzino per garantire sia le cure per i malati di Covid-19 sia la continuità di assistenza per i malati cronici. In caso contrario, il “rallentamento” della presa in carico per le cronicità si sommerebbe all’impatto diretto della pandemia sulla salute dei cittadini, con un esito fortemente negativo: le malattie croniche infatti rendono più suscettibili a forme gravi di Covid; viceversa è probabile che il CoViD-19 predisponga a peggioramenti di preesistenti condizioni croniche.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha diramato delle linee guida sui servizi essenziali da fornire ai tempi del coronavirus. Oltre alle emergenze-urgenze per pazienti con problemi acuti, l’OMS raccomanda di non dimenticare le malattie croniche, che peraltro espongono ad un maggiore rischio di sviluppare forme gravi di Covid. Le mancate visite, terapie e attività diagnostiche possono generare una maggiore progressione delle cronicità: il sistema rischia quindi di poter intervenire solo nelle fasi più gravi, con maggiori costi sia per la salute degli assistiti sia per la sostenibilità del sistema stesso.

Alcuni indicatori di monitoraggio dei percorsi di cura per diabete, scompenso cardiaco e broncopneumopatia cronica ostruttiva sono stati calcolati sui primi 5 mesi dell’anno per le corrispondenti coorti dei prevalenti in Toscana al primo gennaio, sia per il 2019 che per il 2020. Il confronto dei risultati ha permesso di osservare se e come ciascuna misura è cambiata nei due periodi che sono costituiti uno dall’assenza, l’altro dalla presenza del coronavirus.

Le principali evidenze:
– La percentuale di individui affetti da scompenso e BPCO che effettuano rispettivamente almeno una visita cardiologica e almeno una visita pneumologica è pressoché la metà; risultano più che dimezzate la percentuale di diabetici con almeno due esami dell’emoglobina glicata e quella di diabetici che aderiscono ad almeno quattro delle cinque raccomandazioni delle linee guida; si osserva anche una riduzione, seppur più contenuta, della percentuale di pazienti affetti da scompenso cardiaco e BPCO aderenti alla terapia rispettivamente con ACE-inibitori o sartani e con broncodilatatori (percentuali di diminuzione di circa l’1%).
– Per tutte e tre le patologie, pur in presenza di una importante variabilità tra le tre ASL, si sono notevolmente ridotti sia il tasso di accesso al Pronto soccorso sia il tasso di ricovero ospedaliero.
– La mortalità prematura è stata più alta nei primi 5 mesi del 2020 per chi è affetto da diabete o scompenso e nell’ASL Sud-Est anche per chi è affetto da BPCO
– La spesa pro capite per assistenza ospedaliera è sempre più bassa nel 2020 con percentuali di diminuzione tra il 20% e il 40%; la riduzione della spesa pro capite per assistenza territoriale è invece di entità minore (ordine di decine di €).
– La percentuale di assistiti con scompenso o BPCO che sono deceduti in hospice o in cure palliative domiciliari non subisce particolari variazioni da un pentamestre all’altro.

Sebbene il dato sia da confermare con un’osservazione più estesa nel tempo, nel primo pentamestre del 2020 si osserva già un aumento della mortalità prematura. Risulta quindi fondamentale che i servizi si organizzino per garantire sia le cure per i malati di Covid-19 sia la continuità di assistenza per i malati cronici.

Per approfondimenti: Covid-19 e gestione delle cronicità in Toscana. Prime analisi di impatto su processi, esiti e costi dei PDTA delle principali patologie croniche

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