CONSUMI DI TABACCO E COVID-19 IN INGHILTERRA

Secondo il Guardian, in Inghilterra durante il lockdown una parte significativa di fumatori, invece di diminuire o interrompere i consumi, per ridurri rischi legati al Covid-19, li ha aumentati. Sulla base di un’indagine nazionale, sono circa 2,1 milioni i fumatori che dichiarano di avere aumentato i consumi, 1,9 milioni li hanno diminuiti e 4,8 milioni che sono rimasti invariati. Lo stress, la noia e l’ansia sono i fattori maggiormente citati dai fumatori per motivare l’aumento di consumi, nonostante i danni sul sistema respiratorio e immunitario che aggravano i rischi legati all’infezione da Covid-19.

Alcune organizzazioni del terzo settore accusano il governo di non compiere sforzi sufficienti, attraverso campagne informative, per allarmare la popolazione sui danni del fumo da tabacco e stimolare nuovi stili di vita.  Tuttavia, il Guardian cita anche dati positivi. Si stima che siano circa 300.000 gli inglesi che hanno approfittato del periodo di lockdown per smettere di fumare. Due intervistati ammettono che la paura legata al Covid-19 è stata fondamentale per motivarli a questo importante cambiamento.

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