RAPPORTO DELLA GLOBAL COMMISSION ON DRUG POLICY

Formata da 26 personalità di alto livello del mondo politico, la Global Commission On Drug Policy è una delle principali fondazioni che si occupa a livello globale della questione sostanze, con un focus sulle politiche globali. Ieri, la fondazione ha diffuso un corposo rapporto, il decimo, che contiene, oltre a un’approfondita analisi delle dinamiche e degli attori implicati nel governo mondiale delle droghe, una serie di proposte di modifica alle leggi e ai regolamenti internazionali antidroga, in particolare per una depenalizzazione del consumo di sostanze. Sono cinque le proposte elaborate, e qui sintetizzate, al fine di ridurre il potere delle organizzazioni di narcotraffico transnazionali e di promuovere un altro approccio al fenomeno.

1-Gli Stati devono riconoscere gli effetti negativi della repressione delle droghe e rendersi conto che il proibizionismo rinforza le organizzazioni criminali. Queste conclusioni devono essere comunicate al pubblico e alimentare il dibattito nazionale per favorire l’adesione a un’audace riforma della politica sulle droghe. 2-Gli Stati devono analizzare la natura transnazionale e trans-settoriale del crimine organizzato per ripensare e corregegere l’approccio attuale, focalizzandosi esclusivamente sugli interventi dei servizi repressivi. 3-Contro il crimine organizzato, gli Stati devono approntare strategie di dissuasione mirate e realiste, individuando gli elementi più pericolosi o più prosperi del mercato illecito. Devono altresì rinforzare la cooperazione fra i loro servizi per affrontare i mercati illeciti in senso largo, non solo quelli della droga, e sviluppare un coordinamento transnazionale efficace contro i gruppi transfrontalieri e il riciclaggio internazionale di denaro. 4-Gli Stati devono prospettare la regolazione legale delle droghe come la via responsabile per indebolire il crimine organizzato. 5-Gli Stati membri dell’ONU devono ripensare l’organizzazione mondiale del regime di controllo internazionale delle droghe al fine di ottenere migliori risultati in materia di salute pubblica, di sicurezza, di giustizia e di impatto sulle organizzazioni criminali transnazionali.

LINK AL RAPPORTO (FRANCESE)

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