RIORGANIZZARE I SERVIZI DI CURA PER LE DIPENDENZE

Luigi Stella, Presidente Nazionale SITD – Società italiana tossicodipendenze, interviene su Il Quotidiano della Sanità per esprimere la necessità di una rapida riorganizzazione dei servizi di cura per le dipendenze. Affinché non si perda il contatto con l’utenza, è fondamentale secondo Stella proseguire, migliorando, sulla strada intrapresa in queste settimane, attraverso l‘uso degli strumenti informatici e di forme di lavoro a distanza con gli utenti. “Considerato, come dicevamo, che i tempi non sono brevi sarebbe opportuno iniziare a mettere in atto ciò che suggerivamo e ciò che non bisogna perdere il contatto con l’utenza e fare in modo di sfruttare a pieno in questo momento l’informatica. Già in altri settori si sono organizzati con lo smart working, per i nostri Servizi si deve organizzare una rete di supporto informatico per i colloqui psicosociali, le consulenze mediche di routine, riprendere le sedute di sostegno e di psicoterapia con collegamenti a distanza tipo Skype, Zoom, Microsoft Teams, ecc.

Dobbiamo essere consapevoli che c’è un rischio molto alto per questo segmento della salute, perché la riduzione dell’offerta delle prestazioni che si venuta a creare è notevole, parlo del contatto quotidiano che si perso, della attuali difficoltà di entrare nelle Comunità Terapeutiche, della limitazione della libera circolazione, e anche della difficoltà di incontrare i propri pusher, (ovviamente non è che vogliamo dire che sia una cosa negativa di per sé, ma chi conosce il settore sa che per chi non riesce a controllare il proprio craving ciò rappresenta un problema vero), stanno preparando una miscela esplosiva che dobbiamo evitare che prenda forma”.

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